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Duro scontro “navale” tra #Sicilia e #Calabria
27 Gen 2016 08:25

C’è un piano del governo che prevede l’accorpamento dei porti di Sicilia e Calabria.

Esso prevede l’accorpamento di quello di Messina a Gioia Tauro.

Il governatore della Sicilia, Rosario Crocetta, ha protestato nei giorni scorsi vibratamente per tale scelta.

La polemica poi è proseguita nel corso di una visita del governatore a Falcata di Messina, per una riqualificazione dell’area.

Crocetta ha dichiarato: “Sostengo l’integrità della Sicilia e quindi, dato che Messina è una delle più grandi città della regione, non capisco perché debba essere in seconda fila con un’Autorità portuale spostata a Gioia Tauro.”

Crocetta rincara la dose: “Tra l’altro questa situazione è invisa agli operatori economici di Messina, che sono preoccupati anche per il peso che ha la ‘ndrangheta nel controllo del porto di Gioia Tauro.”

A stretto giro risponde il presidente della Regione Calabria, Mario Oliverio. “Non avevo alcun dubbio che Gioia Tauro sarebbe stata la sede della nuova Autorità del Mare Tirreno Meridionale. Per questo non mi sono appassionato a pretestuose polemiche su questo argomento.” E si dice speranzoso che si apra una nuova fase per attuare le proposte elaborate nel master plan del Mezzogiorno, perché è convinto Gioia Tauro può svolgere un ruolo trainante per tutte quelle realtà che ne dipenderanno.

Reazioni più dure sono arrivate dal presidente della provincia di Reggio Calabria, Giuseppe Raffa.


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