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La Daunia trasformata in discarica abusiva, sgominata associazione criminale
07 Giu 2017 20:54

Alle prime luci dell’alba di oggi è scattata, in provincia di Foggia, una vasta operazione della Polizia di Stato e della Guardia di Finanza chiamata ‘in Daunia Veneum‘.

L’obiettivo è stato quello di colpire un’associazione dedita al traffico illegale di rifiuti, alla corruzione e al falso, colpevole di avere usato la Daunia – subregione della Puglia settentrionale – come una discarica di rifiuti.

L’operazione è stata eseguita dalla Polizia di Manfredonia, con la collaborazione degli agenti della Squadra Mobile di Foggia e del Servizio Centro Operativo e della Guardia di Finanza di Bari.

Eseguite 19 ordinanze di custodie cautelare, di cui 14 arresti, nonché un sequestro di beni per un valore di 9 milioni di euro.

L’indagine, in totale, ha riguardato 42 persone e 4 società e ha messo in luce un imponente traffico di rifiuti dalla Campania alla Puglia.

I rifiuti, infatti, provenivano dalle province di Caserta e di Napoli e venivano trasportati dagli automezzi della Pulitem di Casalnuovo di Napoli presso la Lufa Service di San Severo.

Qui, anziché essere trasformati in fertilizzanti per l’agricoltura, i rifiuti erano sversati in terreni utilizzati, quindi, come discariche illegali.

Dal punto di vista temporale, l’indagine ha riguardato azioni illegali avvenute tra il 2010 e il 2014 e, in totale, sarebbero state sversate oltre 100mila tonnellate di rifiuti speciali (fanghi di depurazione, scarti di lavorazione di alimenti, animali macellati, plastica, pneumatici) non pericolosi nelle campagne di San Severo e Manfredonia.

Agli arresti domiciliari anche tre esponenti politici. I nomi qui.

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