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La selezione pubblica In Campania? La vincono i parenti dei politici
14 Mag 2014 07:56

La firma, datata 30 aprile ma pubblicata solo oggi sul Burc, è del dirigente responsabile del settore formazione professionale della Regione Campania, Antonio Oddati.

La selezione è stata adottata sulla base di una lista di candidati con esperienza nel campo della progettazione formativa.

La professionalità giusta, quindi, al posto giusto.

I prescelti, però, presenterebbero dei legami familiari e politici con la Giunta regionale guidata da Stefano Caldoro e in particolare con il partito di riferimento dell’assessore alla Formazione, Severino Nappi, il Nuovo Centrodestra di Alfano.

Nello specifico, sono stati nominati due ex sindaci e il figlio dell’ex consigliere regionale Franco D’Ercole ora sostenitore di Ncd.

Di che si tratta? Del centro pilotaggio di competenza sul mare, la cui formazione è stata aggiudicata con gara al Raggruppamento avente come capofila l’Associazione PIEMMEI Napoli per la Formazione.

Come esperti esterni, attinti appunto da una long list perché l’Arlas e l’Acam hanno comunicato di non essere in grado di soddisfare la richiesta di esperti con risorse interne, sono stati chiamati Giovanni D’Ercole figlio di Franco (già finito nel mirino delle polemiche per la nomina di sua nuora alla Soresa di cui è presidente), l’ex sindaco di Telese Giuseppe D’Occhio e l’ex primo cittadino di Acerra, Michelangelo Riemma.

Tutti e tre i consulenti sono di area Nuovo Centrodestra. Un caso che siano stati scelti loro?

Da curriculum avevano le competenze, si deduce dal decreto dirigenziale.

Fino al 30 giugno 2015, per un massimo di 50 sedute, percepiranno 120 euro lordi a seduta.

Dopo poche ore dalla diffusione della notizia, il dirigente Antonio Oddati ha comunicato a Retenews24 alla luce dell’articolo la volontà di “rivedere l’istruttorisa”. Ecco il testo della mail: “Chi le scrive è il direttore generale del lavoro, della formazione, dell’istruzione e delle politiche giovanili, in cui è incardinata l’unità operativa Formazione, che ha condotto l’istruttoria che motiva il dispositivo del decreto in questione e a cui lei nell’articolo si riferisce. La informo che questa direzione, sulla base di quanto da ella riportato,  nelle prossime ore, richiamerà a sé l’istruttoria in questione, al fine di valutare se si evidenziano conflitti d’interesse formali o sostanzaili, a valle della cui analisi confermerà o revocherà in auto tutela il procedimento. Della cosa la terrò informato per il dovere, da parte della Pubblica Amministrazione, di dar conto a chi esercita il controllo democratico per il tramite dell’informazione. Cordialmente, Antonio Oddati”.


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