Aldo Aceto

Sono nato a Pescara il 20 ottobre 1963 e vi risiedo da sempre. Ho conseguito il diploma di maturità classica presso il Liceo Ginnasio “G. D’Annunzio” di Pescara nel corso dell’anno scolastico 1981/1982 con la votazione di 60/60. Nel dicembre 1986 ho conseguito la laurea in Giurisprudenza presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli studi “G. D’Annunzio” di Chieti, discutendo la tesi di diritto penale su “Il ravvedimento del concorrente” (rel. Prof. Vincenzo Scordamaglia) e riportando la votazione di 110/110 con lode. Ho sostenuto il concorso per l’accesso alla magistratura effettuando la prova scritta nel novembre 1987 e quella orale il 4 ottobre 1988, classificandomi, in graduatoria, al terzo posto. Con D.M. 7 giugno 1989 sono stato nominato Uditore Giudiziario e sono stato assegnato alla (allora) Procura della Repubblica presso la Pretura di Pescara ove ho prestato servizio fino al 10 gennaio 1994, giorno in cui ho preso possesso, a seguito di domanda di trasferimento, dell’ufficio di sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Pescara, svolgendo le funzioni di Coordinatore del Gruppo IV (reati edilizi e ambientali in genere, reati in materia di salute, alimenti, colpe professionali, ecc.) dalla data di sua istituzione fino al giorno del mio trasferimento al tribunale di Larino (9 giugno 2008). Dal 10 giugno 2008 al 4 gennaio 2013 sono stato Giudice del Tribunale di Larino presso il quale ho svolto le funzioni penali di GIP/GUP, presidente del collegio penale, giudice monocratico penale, e le funzioni civili di Giudice Unico del Lavoro. Nell’agosto 2013 mi sono state conferite le funzioni giudicanti di legittimità e dal 9 gennaio 2014 esercito le funzioni di Consigliere di Cassazione presso la Terza Sezione penale della Suprema Corte di Cassazione.

Ecco perché sarebbe un errore la responsabilità civile (diretta) dei magistrati

Parliamo di responsabilità civile (diretta) dei magistrati. Facciamolo in modo semplice, comprensibile a tutti. Esempio 1. - Sono un pubblico

La cultura dell’irresponsabilità che vuole cambiare la Costituzione

Tremo all'idea che mani sporche possano lordare l'infinita bellezza dei valori contenuti in questo documento che ci ha fatto uscire

Top
Social Media Auto Publish Powered By : XYZScripts.com