Da anni nella città di Lamezia, che tra l’altro ha subito lo scioglimento del civico consesso per infiltrazione mafiosa per ben due volte, è noto il supporto della ‘ndrangheta alla politica, ma dall’inchiesta “Perseo” emerge come ormai sono i candidati che chiedono l’aiuto elettorale della ‘ndrangheta, la quale è ben contenta di offrirlo, sapendo di poter poi contare nei posti chiave per le sue attività illecite.

Il coinvolgimento dei politici nell’operazione suggella, ancora una volta, la mia tesi denunciata prima dello svolgimento delle ultime elezioni regionali calabresi e per la quale sono stata umiliata, querelata, isolata e minacciata.

Credo che ormai sia palese come le varie ‘ndrine calabresi abbiano scelto e supportato il proprio candidato nelle ultime elezioni regionali e mi sembra davvero assurdo che proprio in questo periodo, anziché puntare su un’iniziativa legislativa che possa normare lo scioglimento dei consigli regionali per infiltrazione mafiosa, si osi far nascere movimenti di appoggio per far affossare la norma vigente sullo scioglimento degli enti locali inquinate dalla presenza mafiosa.

Così come penso si possa altresì comprendere il perché dell’ostinazione che ha portato un ramo del Parlamento Italiano ad approvare la modifica dell’attuale 416-ter sul voto di scambio, in modo tale da rendere difficile per gli inquirenti la responsabilità dei vari candidati che si servono del supporto elettorale mafioso!

Pensare che poi proprio questi politici hanno il barbaro coraggio di salire sui palchi del territorio calabrese per commemorare i caduti delle stragi del ’92!