Fin da quando ho avuto l’onere di coordinare i lavori del comitato sui Testimoni di Giustizia interno alla Commissione Parlamentare Antimafia, mi sono resa conto della notevole importanza che questi coraggiosi uomini e donne ricoprono nella lotta al crimine organizzato.

Nonostante, però, la legge n.45/2001 abbia introdotto nel nostro ordinamento specifiche norme a favore dei Testimoni di Giustizia (TdG), permangono ad oggi molti punti di criticità e situazioni di emergenze, senza le cui soluzioni una parte consistente di TdG rischia di vedere sfociare il proprio disagio in situazioni di vera e propria alienazione.

Innanzitutto occorre, così come ho evidenziato nella relazione sui TdG, approvata all’unanimità dalla Commissione Parlamentare Antimafia il 19 febbraio 2008, un mutamento di mentalità, una diversa filosofia nell’approccio alla figura del Testimone che va visto non come “un peso” ma come una “risorsa”: un modello positivo che incarna una scelta di legalità in aree ad alta densità mafiosa. Le testimonianze vanno incentivate, ma ciò non può avvenire se chi ha rinunciato alla propria vita per lo Stato, viene dallo stesso Stato poi privato della dignità.

Leggere nei giorni scorsi l’intervista, rilasciata al giornalista Paolo De Chiara, dal TdG Gennaro Ciliberto, o apprendere che un altro TdG, Pietro Di Costa, sentendosi “tradito” dallo Stato, ha deciso di ritrattare le accuse, o leggere quanto scrive il TdG Nello Ruello, o ancora venire a conoscenza dei rischi e degli attentati subiti da alcuni imprenditori calabresi, da ultimo Giuseppe Spinelli, per aver trovato il coraggio di opporsi alla ‘ndrangheta, mi impone, anche se non più parlamentare bensì presidente dell’Associazione “Risveglio Ideale”, di rivolgere un nuovo appello ai Parlamentari tutti e agli Organismi preposti.

Lo Stato ha il dovere di recuperare con urgenza il terreno perso nei confronti di chi ha mostrato e continua a mostrare uno spirito civico esemplare, attraverso adeguati interventi, alcuni dei quali potrebbero essere assunti persino a legislazione invariata.