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Il grido di dolore degli agricoltori della Terra dei Fuochi. “I nostri prodotti sono buoni. Mangiateli”

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Dopo la protesta dei trattori, gli agricoltori di Acerra (Napoli), città della cosiddetta ‘Terra dei fuochi‘, scendono in campo con un evento culinario, donando alla cittadinanza i propri prodotti agricoli già cucinati.

L’iniziativa, che si svolgerà la sera dell‘Epifania, è tesa, spiegano gli organizzatori dell’associazione ‘Ari.Amo‘, ad ”un segnale di massa per la sensibilizzazione radicale della situazione odierna’‘, e per dimostrare che i prodotti locali ‘‘non sono nè inquinati nè avvelenati, e lo accertano le analisi effettuate sugli stessi”.

Gli agricoltori, che il 22 novembre scorso sfilarono in trattore per le strade della città, lamentano un calo delle vendite dovuto alla cattiva informazione sulla Terra dei Fuochi, che avrebbe fatto crollare le richieste dei propri prodotti agricoli, tanto da far stimare perdite, per l’anno passato, di 18 milioni di euro. ‘

“Distribuiremo a tutta la cittadinanza piatti caldi con i nostri prodotti certificati – spiegano gli agricoltori aderenti all’associazione acerrana – tutti provenienti da questa terra interessata al fenomeno della Terra dei fuochi”.

L’evento si svolgerà ai piedi del Castello Baronale di Acerra, a partire dalle 18,30, del 6 gennaio prossimo.

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