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Madrid, il tesoro del Prado in mostra

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Il Prado si espone nel Prado in un esercizio di narcisismo“. È l’essenza, secondo il direttore del museo, Miguel Zugaza, di ‘La bellezza nascosta’, l’esposizione che propone oltre 281 opere di piccolo formato, appartenenti alla collezione della pinacoteca, in programma fino al 10 novembre al museo madrileno.

Un percorso nella storia dell’arte dal XIV agli inizi del XX secolo, attraverso un allestimento originale e innovativo, che valorizza e consente di ammirare da vicino i dettagli delle opere, la metà delle quali conservate finora negli enormi magazzini dell’istituzione museale e mai prima esposte al pubblico.

Curata dalla conservatrice Manuela Mena, l’esposizione è un esempio della capacità di immaginazione in tempi di austerità, nella quale non mancano capolavori di grandi maestri come Velazquez, Goya, Rubens, Durer o El Greco. L’allestimento, in 17 sale, “enfatizza il carattere segreto di queste opere di piccolo formato, il Prado ne conserva circa un migliaio. Ed è come se l’opera trasferisse allo spettatore il suo intimo arcano”, ha spiegato oggi la curatrice Mena, nella presentazione della mostra ai media, con il direttore Zugaza.

Per poter creare “il piccolo museo nel museo”, gli esperti dell’equipe di restauro hanno lavorato durante oltre un anno a 91 delle opere esposte, in “un lavoro metodico e sistematico di recupero della bellezza racchiusa”, ha assicurato la Mena.

Paesaggi, nature morte, ritratti, tutti i generi e i temi, dal mitologico al religioso, con differenti tecniche e supporti, dalle tavole al vetro, dalle tele alla lavagna. Opere e miniature valorizzate dai “trucchi scenografici”: piccoli finestrini alle pareti che svelano i dettagli di altre sale o rivelano d’improvviso il volto di un altro visitatore; opere esposte in camere oscure, che forzano lo sguardo sui preziosi e infinitesimali dettagli e misteri nascosti.

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Redazione