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Un cuore sportivo grande così, della Puglia

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In Italia oltre sessantamila persone ogni anno sono colpite da arresto cardiaco.

Ogni giorno in Europa mille persone muoiono per arresto cardiaco e, ogni 90 secondi, si registra un tentativo di rianimazione fallito perché iniziato tardi.

Solo il 4 per cento delle strutture sportive dilettantistiche (dove il rischio di arresto cardiaco è altissimo) risulta in possesso di un defibrillatore.

E’ da questi numeri che nasce Un cuore sportivo, il progetto che pone in linea diretta le società sportive difronte alle situazioni d’emergenza che vanno risolte, presentato stamattina  presso la “Sala Operativa” del 118 degli Ospedali Riuniti di Foggia.

L’iniziativa, che vanta la collaborazione stretta tra ANDIS e 118, intende sensibilizzare l’utilizzo del defibrillatore all’interno del mondo dello sport, sempre più esposto a problematiche di salute, all’indomani della legge regionale n. 185 del 19 febbraio 2014.

“ Questo progetto nasce dall’esigenza, di fronte a certi numeri, di poter garantire un ‘soccorso tempestivo’ al cittadino nelle situazioni di arresto cardiaco. Intervenire immediatamente significa salvare vite umane, ed essere muniti di un defibrillatore significa poter contare sul successo di una manovra di rianimazione”.  Così s’è espresso Nico Palatella, il Presidente  Provinciale ANDIS che era presente alla conferenza assieme a tutti i massimi dirigenti locali ASL, l’Assessore alla sanità della Regione Puglia Elena Gentile (autore della legge sopracitata) e  i dirigenti e gli atleti del Baseball Club Foggia, che saranno i testimonial del progetto e che avranno sulle proprie divise di gioco una patch dedicata e una rappresentanza delle associazioni di volontariato.

Per l’occasione è nato anche un blog dal nome http://uncuoresportivo.blogspot.it/ che sarà l’interfaccia mediatica del progetto.

L’idea, come recita lo spot dell’iniziativa, è far si che i defibrillatori sul territorio non restino un’utopia ma siano un sogno che si realizzi per il rispetto e la tutela della vita umana.

Ben presto, quindi ed in linea di legge, sarà adottato un piano di promozione territoriale che promuove politiche di prevenzione e che farà leva su tre aspetti cardini: informazione, formazione e infrastrutturazione. Per questo, è in fase di studio la proposta di un corso di formazione in BLSDBASIC LIFE SUPPORT DEFIBRILLATION valutando a quali soggetti indicarlo come obbligo moralefunzionale; in contemporanea, saranno valutate le apparecchiature che incontreranno i favori degli stakeholder in merito al miglior rapporto qualità/prezzo.

‘Un cuore sportivo’  s’avvarrà, altresì, del sostegno de “Gli Angeli” Onlus, l’Associazione di Protezione Civile  di Alberona, Motta Montecorvino e Lucera  che interverrà come controllo pilota, considerando i luoghi di competenza e gli obiettivi di statuto dell’ associazione di Capitanata stessa, dalla nascita fedele al mondo della prevenzione.

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