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Ance e Inail Sicilia “Formazione e vigilanza per sicurezza sul lavoro”

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PALERMO (ITALPRESS) – I piccoli passi avanti rispetto al 2019, ultimo anno prima della pandemia, non consentono di abbassare la guardia su un tema delicato come la sicurezza sul lavoro. La necessità di tenere alta l’attenzione e di adottare strumenti adeguati di contrasto agli incidenti è stata ribadita nel convegno ‘Ambienti di lavoro sani e sicuri – Alleggeriamo il carico!’, tenutosi nella sede di Ance Palermo con la partecipazione della Prefettura, di Inail Sicilia e Panormedil Cpt Palermo e il coinvolgimento degli Ordini degli Ingegneri, degli Architetti e dei Geometri di Palermo.

L’obiettivo comune dichiarato dai presenti è un miglioramento generale delle condizioni di sicurezza, realizzabile attraverso il potenziamento tanto della formazione, sia teorica che pratica, quanto degli strumenti di vigilanza.

I dati di Inail Sicilia rilevano un notevole aumento rispetto al 2021 sia sugli infortuni che sulle malattie professionali, ma ciò dipende soprattutto dalla fine delle restrizioni legate al Covid. Più contenuta invece la crescita dei decessi, che tra gennaio e settembre 2022 sono stati 49 contro i 44 dello stesso periodo lo scorso anno; a livello nazionale invece la media è di 77 morti al mese finora.

Un caso particolarmente delicato riguarda gli infortuni itinere, occorsi cioè nel tragitto tra l’abitazione e il posto di lavoro, che in Sicilia sono aumentati del 16,5% rispetto al periodo gennaio-settembre 2021. Un problema strettamente legato all’inefficienza del sistema stradale e autostradale siciliano, per quanto il presidente eletto Renato Schifani si sia più volte detto intenzionato a migliorarne l’efficienza nel corso del mandato.

“Sicurezza e tutela dei lavoratori devono sempre essere il principale motivo d’orgoglio di un imprenditore – afferma Massimiliano Miconi, numero uno di Ance Palermo, – Solo monitorando e vigilando affinchè tutti i cantieri e le imprese applichino le norme sulla sicurezza avremo un futuro in cui gli incidenti saranno ridotti al minimo”. Il presidente di Panormedil Cpt Palermo, Gaetano Scancarello, evidenzia invece come “ancora troppo spesso il tema della sicurezza viene percepito come una persecuzione burocratica anzichè come una cultura su cui investire. La politica può e deve fare di più per garantire alle imprese gli strumenti adeguati”.

Sulla vigilanza e sulla correttezza delle operazioni il viceprefetto Pietro Barbera sottolinea il ruolo centrale di Palazzo Whitaker: “Gli investimenti del Pnrr garantiranno un’ulteriore espansione delle imprese nei prossimi anni, ma tocca a noi mantenere elevati livelli di attenzione potenziando l’attività ispettiva e la prevenzione di danni alla salute e all’incolumità dei lavoratori”. Sempre sul tema della prevenzione Sergio Prestamburgo, direttore territoriale Inail Palermo-Trapani, chiarisce come “non può essere fatta dall’oggi al domani, ma si attiva gradualmente. Ci troviamo, ancora a fine 2022, a dover ribadire in ogni manifestazione che non si può morire di lavoro: un aspetto drammatico, ma fondamentale”.

Uno degli strumenti di accertamento degli incidenti sul lavoro a Palermo è il servizio di pronta disponibilità, messo a disposizione dallo SpreSal per chiarire le dinamiche e accertare eventuali reati. “In dieci mesi 2022 siamo intervenuti 17 volte: in tre casi si trattava di un incidente mortale – spiega Rosita La Spina, direttore ingegnere SpreSal presso l’Asp di Palermo, – Queste chiamate riguardano soprattutto il settore edilizio, 10 su 17 per quanto riguarda l’anno corrente. L’età media dei soggetti infortunati è 48 anni e le cause sono per lo più cadute o incidenti con mezzi meccanici”.

– foto: xd8/Italpress

(ITALPRESS)

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Redazione
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