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Io, messaggero digitale in Basilicata, rivoluzionerò la raccolta dei rifiuti

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La presentazione ufficiale di Wastesmart è arrivata il 24 novembre 2014, durante il D-Day del progetto GO ON BASILICATA, evento memorabile per la mia regione: 15000 persone coinvolte, per 148 momenti di trasferimento di competenze e buone pratiche, con l’obiettivo di raccontare le opportunità di Internet e della rivoluzione digitale porta a porta.

Tra queste appunto Wastesmart, con l’investitura da parte del Digital Champion italiano, Riccardo Luna, che mi ha dato il compito di diventare un messaggero del digitale per il Comune di Rionero in Vulture.

È passato già un anno da quando, con un gruppo di amici appassionati, abbiamo iniziato a pensare ad una piattaforma collaborativa per la gestione dei rifiuti. È stato un anno intenso e pieno di ostacoli, ma ogni fallimento è stato un punto di ripartenza per affinare un modello che avevamo chiaro nella testa e che trova le sue radici nei principi della sharing economy.

Non sono il prototipo dello startupper, così com’è collocato nell’immaginario collettivo. Non sono un nerd con occhialoni e voglia di fare la prima exit a 21 anni.

Ho 38 anni, sono sposato e padre di tre figli, con la passione per la politica e l’innovazione, e il meglio che mi possa capitare è riuscire a migliorare la parte del mondo nella quale vivo attraverso il mio lavoro, introducendo ed orientando cambiamenti, trovando possibili soluzioni a problemi collettivi. Ed è con questa energia e questa determinazione che mi sono, ci siamo, buttati nella mirabolante avventura di Wastesmart.

Vogliamo condividere informazioni per applicare i concetti dell’ecologia ai processi industriali.

Questa la semplice formula alla base di Wastesmart, con cui proponiamo un nuovo modello di servizi per la gestione dei rifiuti di origine industriale.

Il sistema, mettendo in condivisione le produzioni di più soggetti, medie e piccole realtà produttive, consente di pianificare la logistica per gruppi di aziende sulla base delle informazioni gestite via web, puntando a ridurre sprechi di spazio durante il trasporto, aggregare produzioni di rifiuti compatibili tra di loro per caratteristiche di pericolo e destinazioni finali.

Al contempo l’azienda produttrice dei rifiuti, gravata quotidianamente da adempimenti normativi in continua evoluzione e da autocontrolli da attivare sui fornitori di servizi di trasporto e smaltimento/recupero, trova in Wastesmart un servizio di aggiornamento normativo e sorveglianza che traduce gli obblighi legislativi in semplici procedure guidate. Insieme all’ottimizzazione della logistica dei trasporti, l’obiettivo perseguito è quindi creare partenership e strategie di scambio, riutilizzo, recupero e riciclo di scarti e sottoprodotti di processo tra i soggetti aderenti all’iniziativa e tra questi ed il restante sistema locale, attuando i principi dell’ecologia industriale, affinché lo scarto o il rifiuto di un processo diventi materia prima per un nuovo processo produttivo.

Dopo tanto lavoro di sviluppo e promozione, iniziano ad arrivare finalmente anche i primi contratti per importanti PMI del settore automotive ed agroalimentare, ma soprattutto il primo progetto di condivisione su area vasta. A gennaio 2015 prenderà avvio, infatti, l’iniziativa sperimentale con il Comune di Melfi, in provincia di Potenza, grazie alla quale Wastesmart diventerà un “bene comune digitale”, a disposizione gratuita per tutte le piccole realtà artigiane e produttive insediate a Melfi (falegnamerie, imprese edili, officine di autoriparazioni, …) comprese aziende agricole (singole o consorziate). Insieme alle associazioni di categorie di settore ed al Distretto Agroalimentare del Vulture, organizzeremo per la prima volta un servizio di micro raccolta rifiuti in modalità condivisa e partecipata, cercando di attuare una politica attiva di contrasto ai frequenti smaltimenti di rifiuti speciali, pericolosi e non, nei contenitori della raccolta urbana ed ai diffusi fenomeni di abbandono di rifiuti nel territorio comunale, premiando al contempo i soggetti più virtuosi con modifiche migliorative introdotte nel sistema di tassazione comunale.

Anche per questo Resto al Sud, perché sono convinto che i miei figli meritino di più e sono certo che condividendo si generi valore, quel valore che serve ad una crescita che sia progresso oltre che sviluppo.

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Published by
Antonio Tartaglia