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Biella, facevano sparire patrimoni gestiti da Banca Sella, 4 indagati

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BIELLA (ITALPRESS) – Dietro la facciata di un curatore di patrimoni del gruppo Sella si celava in realtà un truffatore seriale in grado di spendere, insieme a tre famigliari stretti, 9,8 milioni sottratti a 10 conti intestati in prevalenza a biellesi, che gli avevano affidato la gestione dei loro capitali. Il gestore è finito in carcere, un complice è ai domiciliari, mentre gli ultimi due familiari sono indagati. Gli arresti sono scattati venerdì su ordine del Tribunale di Biella. Le accuse sono pesanti: circonvenzione d’incapace, appropriazione indebita, furto pluriaggravato, autoriciclaggio e riciclaggio.

Le indagini hanno avuto inizio a seguito di una denuncia sporta da Banca Sella, dopo un’indagine interna, nei riguardi del consulente specializzato nella valorizzazione del patrimonio dei clienti della banca. A lui erano delegati anche l’acquisto di una casa, la scelta del master dei figli, la gestione strategica finanziaria dell’azienda di famiglia. Fiducia mal riposta: l’arrestato infatti tramite transazioni finanziarie di denaro, indicate genericamente come “bonifici” disposte a favore degli altri indagati, sottraeva capitale ai patrimoni in gestione, tramite anche l’utilizzo di una particolare procedura chiamata “host”, che consente di effettuare operazioni multiple a partire da un unico addebito.

La particolarità di questa metodica è data dal fatto che tali flussi di denaro non sono tecnicamente bonifici ma sono contabilizzati come disposizioni di denaro tra conti diversi per cui sfuggono ai controlli ordinari posti in essere dall’istituto, ha spiegato oggi in una conferenza stampa il Procuratore della Repubblica, Teresa-Angela Camelio. L’uomo non si è opposto all’arresto, e subito sono scattati sequestri preventivi, che coprono 9,35 milioni, quindi la quasi interezza dei 9,8 milioni sottratti.

La lista è lunga: 10 immobili e terreni, 37 Auto/Moto tra cui due Lancia Delta dell’ex Campione del Mondo di Rally Miki Biasion, contanti e conti correnti, 4kg di sterline d’oro, e ben 107 opere d’arte, tra cui quadri di Giorgio De Chirico, Mario Sironi, Renato Guttuso. Infine, svariati orologi e una maglia di Micheal Jordan, leggenda Nba, autografata.

(ITALPRESS).

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Redazione
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