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Cosa devi sapere prima di visitare Segesta e il suo tempio famoso in tutto il mondo

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Segesta è la greca Egesta, antica città della Sicilia, che si trova sul Monte Barbaro a circa 3 chilometri a nord – ovest della moderna Calatafimi, in provincia di Trapani.

Era il capoluogo degli Elimi, popolo per il quale Tucidide rivendicava un’origine troiana. Culturalmente Segesta era greca e le iscrizioni sulla ceramica mostrano che il dialetto locale era scritto in alfabeto greco.

Le dispute di confine con la vicina Selinunte furono frequenti dal 580 a.C. in poi. Durante la maggior parte del V secolo a.C., Segesta fu alleata di Atene: fu proprio la città siciliana a spingere Atene ad imbarcarsi nella disastrosa spedizione siciliana (416 – 413 a.C.).

Foto di Bettina Storaci da Pixabay

Quando nel 409 a.C. Annibale, figlio di Gisgo, saccheggiò Selinunte, Segesta divenne alleata di Cartagine. All’inizio della prima guerra punica, tuttavia, gli abitanti massacrarono la guarnigione cartaginese e si allearono con Roma.

Segesta fu trattata favorevolmente sotto il dominio romano: divenne una città libera e le è stato assegnato il territorio di Erice. L’imperatore Augusto – che regnò dal 27 a.C. al 14 d.C. – concesse a Segesta i diritti latini. Vespasiano (69-79 d.C.), poi, insediò i veterani romani nel suo vasto territorio. Alla fine del II secolo d.C., tuttavia, Segesta fu abbandonata.

IL TEMPIO DI SEGESTA

A Segesta attrae migliaia di turisti ogni anno il suo Tempio, uno degli esempi di architettura storica meglio conservati al mondo.

Foto di milito10 da Pixabay

Il Tempio di Segesta, inoltre, è un classico esempio di architettura di ordine dorico, il più antico dei tre stili greci. Le colonne sono rastremate e sormontate da un semplice capitello convesso. Il fregio (la fascia orizzontale sopra i capitelli) è decorato nel tradizionale stile dorico, con l’alternanza di riquadri di triglifi (con tre linee verticali) e metope (che potevano essere decorate in qualsiasi modo). Anche le dimensioni del tempio sono conformi ai rapporti matematici greci. Ci sono 14 colonne su ogni lato e 6 lungo le facciate. L’evidenza archeologica suggerisce anche che questo tempio, come la maggior parte dei templi greci, fosse originariamente dipinto a colori vivaci.

Il Tempio di Segesta è considerato il miglior esempio superstite dell’ordine dorico in Europa.

Fonti:

https://www.britannica.com/place/Segesta
https://study.com/academy/lesson/doric-temple-of-segesta-history-facts.html

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Published by
Walter Giannò