#Scherzoalsud, recensione semi-seria del libro #RestoalSud

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Ho letto il libro #RestoalSud. Si, è scritto proprio così, l’hashtag è nel titolo. Ok non sono obiettivo l’ha scritto un amico e sono addirittura titolare di un blog sul sito più figo del mezzogiorno. Però secondo me dovreste leggerlo anche voi. Voi che state decidendo se emigrare, o che siete emigrati e vi state chiedendo se è il caso di provare a tornare giù, e anche voi che… meh vabbè, ora non mi fate fare tutta la casisistica, leggetelo tutti e basta.

Ci sono storie di persone che ce l’hanno fatta, ma non pensate alla favola del ragazzino con un’idea geniale che diventa miliardario, qui non siamo in America ma nel sud Italia: c’è gente che studia, si organizza con altri, ci prova, combatte con la burocrazia. Ma se alla fine ci riesci al sud la soddisfazione è doppia, è come vincere uno scudetto allenando il Cagliari. Appropò, ma alla fine si è capito se la Sardegna fa parte del sud Italia?

In pratica il libro riassume il mezzogiorno in 100 pagine. Ci sono buone notizie, storie personali, progetti in procinto di partire. Ma si parla anche di criminalità, di usura, di camorra. Dal lato giusto però, da chi lotta per la legalità e per lo sviluppo. E’ un libro da leggere e conservare, magari da riprendere tra qualche anno, quando le cose andranno meglio e quando sentiremo parlare delle difficoltà del mezzogiorno penseremo che si tratti di un riferimento del problema di dover decidere cosa cucinare a pranzo.

Ah, ci sono anche le poesie. Confessatelo, da quanto tempo non leggete una poesia? Intendo in un libro di carta e non in un’aforisma di fianco alla foto di una bella ragazza su Instagram. Che qui al sud abbiamo bisogno di infrastrutture, di finanziamenti, di università. Ma anche di poesia. Vabbè, anche di foto di belle ragazze.

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Published by
Sandro Simone
Tags: Restoalsud