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Il tempo è scaduto

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In questo ultimo periodo in Italia (ma il discorso vale anche per il mio Molise) i partiti e le istituzioni non si accorgono di utilizzare fuoco all’interno di una polveriera.

La forte crisi economica dovuta anche – o forse soprattutto – all’immobilismo della classe dirigente ha aperto gli occhi di tanti cittadini ai limiti della soglia di povertà che finalmente  scoprono di essere stati gabbati – e non da ora – da chi ha governato, governa e forse governerà. Il primo flebile segnale non solo politico è arrivato da una astensione alle ultime elezioni mai vista nella storia democratica e repubblicana della nostra Nazione.

Una astensione che certifica la fine della democrazia rappresentativa già iniziata oltre un decennio con il porcellum che di fatto ha eliminato la sovranità popolare. Ovviamente questo mio pensiero sarà subito sminuito ma una realtà inconfutabile resta: il popolo, la gente, il cittadino, non crede più a questo sistema, non crede più alle elezioni come esercizio democratico, non crede più alla regola della rappresentatività, non crede più in questa democrazia che di democratico non ha più nulla. I partiti sono diventati luoghi di potere e fonte di sostentamento economico per pochi “eletti”.

Al loro interno ci si sgozza per dividersi quel poco che ancora resta “da mangiare”.

La gente in quest’ultima tornata elettorale è rimasta a casa semplicemente perché è sfiduciata, è sfinita ed ha superato il limite massimo di sopportazione. Il popolo non riesce più a sopravvivere o ad avere un’esistenza dignitosa. Se non ci saranno al più presto riforme “serie” ed efficaci l’esasperazione potrà trasformarsi anche in violenza. E questo va assolutamente evitato.

E’ ora di muoversi, di fare “vere” riforme, di tagliare gli sprechi in maniera decisa, di agire sul mondo del lavoro e dell’impresa.

E’ ora di guardare concretamente al bene comune. Non c’è più tempo (esortazione ovviamente rivolta anche alla mia regione) !!!

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Published by
Vincenzo Musacchio