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Il tempo è scaduto

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In questo ultimo periodo in Italia (ma il discorso vale anche per il mio Molise) i partiti e le istituzioni non si accorgono di utilizzare fuoco all’interno di una polveriera.

La forte crisi economica dovuta anche – o forse soprattutto – all’immobilismo della classe dirigente ha aperto gli occhi di tanti cittadini ai limiti della soglia di povertà che finalmente  scoprono di essere stati gabbati – e non da ora – da chi ha governato, governa e forse governerà. Il primo flebile segnale non solo politico è arrivato da una astensione alle ultime elezioni mai vista nella storia democratica e repubblicana della nostra Nazione.

Una astensione che certifica la fine della democrazia rappresentativa già iniziata oltre un decennio con il porcellum che di fatto ha eliminato la sovranità popolare. Ovviamente questo mio pensiero sarà subito sminuito ma una realtà inconfutabile resta: il popolo, la gente, il cittadino, non crede più a questo sistema, non crede più alle elezioni come esercizio democratico, non crede più alla regola della rappresentatività, non crede più in questa democrazia che di democratico non ha più nulla. I partiti sono diventati luoghi di potere e fonte di sostentamento economico per pochi “eletti”.

Al loro interno ci si sgozza per dividersi quel poco che ancora resta “da mangiare”.

La gente in quest’ultima tornata elettorale è rimasta a casa semplicemente perché è sfiduciata, è sfinita ed ha superato il limite massimo di sopportazione. Il popolo non riesce più a sopravvivere o ad avere un’esistenza dignitosa. Se non ci saranno al più presto riforme “serie” ed efficaci l’esasperazione potrà trasformarsi anche in violenza. E questo va assolutamente evitato.

E’ ora di muoversi, di fare “vere” riforme, di tagliare gli sprechi in maniera decisa, di agire sul mondo del lavoro e dell’impresa.

E’ ora di guardare concretamente al bene comune. Non c’è più tempo (esortazione ovviamente rivolta anche alla mia regione) !!!

Vincenzo Musacchio

Vincenzo MUSACCHIO (nato a Termoli 1968), giurista. Si è laureato in Giurisprudenza nel 1992 presso l'Università degli studi “G. D'Annunzio” di Teramo con il massimo dei voti e pubblicazione della tesi in diritto penale sulla Rivista Penale diretta da Gian Domenico Pisapia. Docente di diritto penale presso diverse Università italiane, da ultimo, presso l'Alta Scuola di Formazione della Presidenza del Consiglio in Roma. Attualmente ricopre il ruolo di Presidente della Commissione Regionale Anticorruzione del Molise. Ha lavorato con OLAF sui temi della corruzione e delle frodi in ambito europeo. È membro del comitato scientifico di numerose riviste di diritto penale nazionali ed internazionali. Ha partecipato alla Commissione per la riforma del codice penale (Commissione Vassalli). Ha svolto studi e ricerche per il Consiglio dell'Unione europea in materia di tratta di esseri umani. Ha collaborato con l'Istituto Brasiliano di Scienze Criminali in un progetto internazionale sul rapporto tra economia e criminalità organizzata nell'Unione europea (IBCCRIM). È iscritto all'albo speciale degli esperti di diritto penale del Consiglio d'Europa.

One comment

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    LUISA BARANELLO

    2 Dicembre 2014 - 09:20

    E’ proprio vero: IL TEMPO è SCADUTO!!! La gente non riesce a sopravvivere. Dott. Musacchio la sua analisi è perfetta. Grazie.

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