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10 giorni per trasformare con l’arte Scaletta Zanclea (ME)

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L’arte come luogo della sperimentazione di modelli sociali innovativi. È questo uno degli obiettivi di Trasformatorio, il laboratorio che si terrà a Scaletta Zanclea (in provincia di Messina) a fine aprile. Ne parlo nel podcast numero 29 di Start Me Up con l’ideatore, Federico Bonelli.

Ascolta adesso il podcast

Trasformatorio è un laboratorio che da tre anni viene fatto in Sicilia e che mira a portare artisti, ma non solo, fuori dalla propria zona di comfort, per permettere loro di tirar fuori ciò che di nascosto un territorio ha. Saranno 15 ed arriveranno da tutto il mondo. La scelta di Scaletta Zanclea non è casuale. Lo dice lo stesso Federico: «[Scaletta] è un posto che ha questa bellissima collina, con la rocca sopra dove lavoreremo. Ma è anche tagliato dal mare e dall’autostrada, separato dal mare dalla ferrovia, dalla statale. Quindi ha un andare molto verticale, un andare molto orizzontale. In più è una zona che ha sofferto con gli smottamenti del 2009, ma che ha una storia antichissima, splendida. È separata dai Nebrodi da questa salita verticale delle montagne».

Un laboratorio per la trasformazione aperta del territorio

Ma la trasformazione riguarda anche la gente del posto che verrà coinvolta come pubblico e che per 15 giorni sarà spettatrice inconsapevole. Ciò che ne verrà fuori sarà distribuito in modalità open, uno dei cardini di dyne.org, la fondazione di cui Federico fa parte e che per la prima volta sostiene Trasformatorio. Dice Federico: «dyne.org è una free software foundry, è una fondazione che si occupa di saperi aperti. Noi cerchiamo di arricchire i commons, i beni comuni, e ciò che facciamo lo offriamo ai beni comuni, se ha gambe, camminerà».

dyne.org non è il solo partner di questa manifestazione. Oltre al Comune di Scaletta Zanclea, ci sono anche l’Associazione Culturale Siddharte di Milazzo, Sementi indipendenti, il Museo dell’Informatica Funzionante di Palazzolo Acreide, WISH – BIAS 2018: Biennale di Arte Sacra e delle Religioni dell’Umanità di Palermo e Cairotronica: Cairo Electronic and media art symposium. Enti e associazioni sia nazionali che internazionali che contribuiscono ognuno per la propria parte per rendere questa edizione di Trasformatorio unica.

Io sono davvero curioso di vedere cosa verrà fuori da questi 10 giorni di laboratorio a cielo aperto. Gli amici che hanno partecipato alle passate stagioni mi hanno assicurato che l’esperienza è di quelle uniche. Per apprendere appieno il potenziale di Trasformatorio conviene ascoltare l’intervista completa a Federico, che è come tutti i link citati, su radiostartmeup.it.

Nella foto di copertina, una veduta di Scaletta Zanclea (ME).

 

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Published by
Fabio Bruno