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Asili nido, fondi aggiuntivi per quasi 5 mila comuni

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Saranno esattamente 4.959 i Comuni che beneficeranno nel 2022 di risorse aggiuntive, per iniziare a colmare il gap nell’offerta di posti all’interno degli asili nido. In totale, si conta di riuscire a soddisfare in questo modo le richieste di 15.639 utenti aggiuntivi.

Sono questi i calcoli effettuati dalla Commissione tecnica fabbisogni standard istituita presso il Ministero dell’Economia e delle Finanze, all’interno della nota metodologica per l’attribuzione delle risorse previste nell’ambito del Fondo di solidarietà comunale per il potenziamento del servizio degli asili nido nelle Regioni a Statuto ordinario, in Sicilia e in Sardegna. 

Obiettivo 33% di posti disponibili su base locale

L’obiettivo è quello di raggiungere il LEP (Livelli essenziali delle prestazioni) fissato al 33% di posti disponibili su base locale, calcolato rispetto alla popolazione compresa tra i 3 e i 36 mesi. Per la prima volta, su impulso del ministro per il Sud e la Coesione territoriale Mara Carfagna, la Legge di Bilancio 2022 ha previsto uno stanziamento specifico di risorse per colmare progressivamente i divari territoriali (leggi qui), iniziando dai Comuni nei quali la copertura è attualmente inferiore al 28,88%. Per il 2022, sono disponibili 120 milioni di euro, che aumenteranno progressivamente negli anni a seguire, fino a raggiungere i 1.100 milioni di euro annui a partire dal 2027.

La Commissione ha verificato innanzitutto il tasso di copertura nel servizio di asili nido nei singoli Comuni, individuando quelli che necessitano di un intervento più immediato per arrivare al primo obiettivo del 28,88%. Quindi, ha calcolato in circa 7.670 euro il livello di fabbisogno standard per ogni nuovo utente aggiuntivo. Da qui, l’indicazione dei Comuni finanziati nel 2022, l’importo che potranno ottenere e il numero di posti aggiuntivi che riusciranno così ad attivare.

Criteri di assegnazione delle risorse

L’assegnazione delle risorse tiene conto della presenza di posti non utilizzati negli asili nido comunali, così da accelerare il raggiungimento dell’obiettivo previsto nei Comuni che già possiedono le infrastrutture. Nel frattempo, gli investimenti inseriti nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza favoriranno la realizzazione (o ristrutturazione) di nuove strutture con questa finalità.

Prime risorse per colmare il gap del 14%

Con queste prime risorse aggiuntive, nel 2022 si potrà riuscire a colmare già del 14% il gap per avvicinarsi al 33%, con percentuali molto più alte nei Comuni piccoli e piccolissimi. Le risorse assegnate sono vincolate a questo obiettivo: se i Comuni non riusciranno a potenziare il servizio asili nido, dovranno restituirle.

Il potenziamento potrà avvenire sotto diverse forme:

  • ampliando la disponibilità del servizio negli asili nido comunali (con nuove strutture o attivando posti inutilizzati), in gestione diretta o esternalizzata;
  • ricorrendo a convenzioni con gli asili nido privati, con riserva di nuovi posti;
  • trasferendo le risorse aggiuntive assegnate all’Ambito territoriale di riferimento o ad altra forma associata, con il vincolo di nuovi utenti;
  • trasferendo le risorse aggiuntive assegnate in base ad accordi con Comuni vicini che svolgono il servizio di asilo nido, con riserva di nuovi posti;
  • trasferendo le risorse aggiuntive assegnate alle famiglie con voucher/contributi per fruire del servizio di asilo nido sul territorio;
  • altre modalità autonomamente determinate (es. nidi familiari tipo tagesmutter).
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Published by
Redazione
Tags: asili nido