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Luigi De Magistris, chi è il sindaco di Napoli candidato in Calabria

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  • Chi è Luigi De Magistris, sindaco uscente di Napoli, in corsa per la presidenza della Calabria
  • Al suo fianco 8 liste civiche e l’estrema sinistra
  • Prima di iniziare la carriera politica è stato un magistrato

È il sindaco uscente di Napoli, dove si svolgeranno le elezioni amministrative ad inizio ottobre. Ora Luigi De Magistris è candidato come presidente della Regione Calabria, appoggiato da 8 liste civiche e buona parte dell’estrema sinistra.

La carriera di magistrato

De Magistris si è laureato in Giurisprudenza quando aveva solo 22 anni. Da allora è iniziata la sua carriera di magistrato, che l’ha portato ad occuparsi di diversi casi di portata nazionale. Tra queste le inchieste Poseidone, Why Not (riguardanti la gestione irregolare di fondi pubblici) e Toghe lucane.

Questi importanti fascicoli gli sono stati però sottratti nel 2007, quando è stato richiesto il suo trasferimento cautelare dall’ex ministro della Giustizia Clemente Mastella e il procuratore capo Mariano Lombardi per “gravi anomalie” ed altre inconformità nella gestione da parte del magistrato dei casi. De Magistris è stato poi assolto dalle accuse di non aver impedito la “fuga di notizie” sul caso Why Not e di aver avuto “rapporti disinvolti” con la stampa.

Nel 2009, dopo anni di polemiche, De Magistris decide di rinunciare al suo incarico di magistrato per entrare in politica.

Luigi De Magistris, dal Parlamento Europeo al Comune di Napoli

La carriera politica dell’ex magistrato inizia così nel 2009, quando si candida (e viene eletto in tutte le circoscrizioni) per l’Italia dei Valori di Di Pietro alle elezioni europee. Per il Parlamento europeo lavorerà come presidente della commissione che si occupa di bilancio comunitario.

Nel 2011 De Magistris diventa sindaco di Napoli. La coalizione in suo sostegno era costituita dall’Italia dei Valori, la lista civita “Napoli è Tua”, Partito del Sud e Federazione della Sinistra. L’elezione comporterà la rinuncia al seggio europeo. Nel 2016 viene nuovamente rieletto, in questo caso anche come sindaco della città metropolitana.

Nel corso del suo mandato, durato 10 anni e che si concluderà in autunno 2021 con le nuove amministrative a Napoli, De Magistris ha portato avanti diverse iniziative per la città. Tra queste:

  • l’introduzione di un registro delle unioni civili (già nel 2012),
  • il potenziamento della raccolta differenziata e del servizio di trasporto metropolitano,
  • il restauro e rilancio di edifici e attrazioni turistiche.

La fine del mandato e la scelta della Calabria

Quando si sono svolte le elezioni regionali in Campania, nel 2020, De Magistris aveva annunciato di essere pronto a candidarsi. Qualche mese dopo, però, ha cambiato idea, dichiarando: “Ho scelto Napoli. Ancora una volta una scelta d’amore, di cuore, di passione, ma anche di razionalità“.

Le cose sono cambiate quest’anno, che segna la fine del suo ruolo di sindaco del capoluogo di regione. Da questa fine un nuovo inizio. Dopo la nascita di una lista civica con Carlo Tansi, poi messa da parte per delle divergenze, ha poi dichiarato di essere supportato da 8 liste civiche. A queste si aggiunge il supporto dell’estrema sinistra, di Nicola Morra, a capo della commissione nazionale antimafia, e di Bianca Laura Granato, senatrice ex grillina.

La presa di posizione di Luigi De Magistris contro il governo Spirlì

Il 10 agosto, nel corso di una conferenza a Lamezia Terme, De Magistris si è schierato contro il governo attuale, guidato da Nino Spirlì (che ha temporaneamente preso il posto di Jole Santelli, deceduta a ottobre 2020). “Subito dopo aver vinto le elezioni regionali chiederemo un indennizzo al Governo per i danni causati da Spirlì che invece di fare ordinaria amministrazione ha assunto tanti portaborse senza un minino di attenzione per le emergenze della Calabria come gli incendi di queste ore“.

Parole amare anche contro i suoi opponenti. Parlando della candidatura di Amalia Bruni, ha affermato: “Il centrosinistra? Dopo il call center dei candidati ha scelto una persona che si è presentata al fianco di Letta e Bruno Bossio… ‘Ho detto tutto’ parafrasando Totò e Peppino”. Lo stesso vale per il centrodestra: “Qui non vedono l’ora di chiudere l’esperienza Spirlì che è un’emergenza nazionale”.

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Published by
Chiara Venuto
Tags: elezioni