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Zona franca doganale Ferrandina, un nuovo passo avanti

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  • Riunione del Tavolo Tecnico Operativo Regionale suella Zona Franca Doganale (ZFD) di Ferrandina
  • La ZFD si trova all’interno della ZES Ionica interregionale Puglia e Basilicata
  • La prossima settimana si terrà un sopralluogo tecnico

L’assessore alle Attività produttive della Regione Basilicata, Francesco Cupparo, ha presieduto ieri, in videoconferenza, la riunione del Tavolo Tecnico Operativo Regionale dedicata all’esame dello stato progettuale della Zona Franca Doganale (ZFD) di Ferrandina all’interno della ZES Ionica interregionale Puglia e Basilicata.

Ala riunione – che fa seguito alla precedente formalizzazione della candidatura da parte della Giunta Regionale dell’area di Ferrandina per l’istituzione della ZFD – hanno partecipato tra gli altri il direttore generale Agenzia Dogane e Monopoli Marco Cutaia, l’amministratore del Consorzio Asi Matera Rocco Fuina, tecnici della sede di Potenza dell’Ufficio Dogane.

Iter concluso entro il 31 dicembre

È stato deciso che entro la prossima settimana si terrà un primo sopralluogo tecnico per verificare la scelta più idonea e proseguire l’iter che sarà concluso entro il 31 dicembre prossimo, come prevede la normativa.

“Snodo naturale di collegamento”

Cupparo ha ribadito la volontà della Giunta di “accelerare al massimo l’iter della Zes” ed ha evidenziato le motivazioni della scelta di Ferrandina “quale snodo naturale di collegamento con il porto di Taranto e perché dispone già di un’adeguata infrastrutturazione che nei prossimi giorni verificheremo con tecnici”.

“Credo che anche la riunione di oggi che rappresenta un nuovo passo avanti – sottolinea l’assessore – possa tranquillizzare i sindacati che sono tornati a sollecitare gli adempimenti che la complessa normativa di regolamentazione delle Zes impone. L’impegno annunciato dalla Ministra al Sud e alla Coesione Territoriale Mara Carfagna di una riforma della normativa delle Zes per semplificare gli aspetti tecnico-burocratici è senza dubbio un provvedimento importante che le Regioni, le imprese, i sindacati, le amministrazioni locali attendono. Un aspetto pregiudiziale per procedere alla definizione di pacchetti localizzativi che contengano benefici regionali e locali aggiuntivi a quelli fiscali e amministrativi già previsti di carattere nazionale per le ZES e per trovarci pronti nell’attuazione delle misure del PNRR, in particolare per attrarre nuovi investimenti industriali”.

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Redazione
Tags: zes