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Il mercato immobiliare vola: Catania segna il 32% in più rispetto all’anno scorso

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Per il terzo anno consecutivo il mercato immobiliare segna un successo positivo, molto più consistente, tra l’altro, di quello degli anni precedenti. Se, infatti, nel 2014 era cresciuto di un contenuto, ma pur sempre benvenuto 3,5%, dopo anni di pesantissimi meno portati a casa, e nel 2015 aveva confermato gli ottimismi con un 6,5%, nel 2016 sfonda ogni previsione mettendo sul tavolo degli entusiasmi un bel 18,9% in più rispetto all’anno precedente.

A conferma arriva il dato che segnala un passaggio da 76 miliardi movimentati ad un totale di 89, con un incremento di capitale del 17% abbondante. Numeri che sono il risultato del Rapporto Immobiliare Residenziale 2017 dell’Agenzia delle Entrate e che giustificano ampiamente le speranze, trasformandole quasi in certezze, per quanto certo possa essere il mondo della finanza.

Il segnale è sicuramente molto importante, soprattutto in un Paese come il nostro che ha fondato la sua economia sul mattone, perché fa ben sperare che sia solo il primo di tanti altri in arrivo, a testimoniare l’effettiva uscita dalla crisi che ha messo in ginocchio il mondo nell’ultimo decennio.

Cos’è successo? Cosa ha permesso di invertire la rotta?

Come prima cosa sono calati i ritardi gravi, è scesa la percentuale dei cattivi pagatori e le famiglie hanno dimostrato, quindi, di essere più affidabili, consentendo agli istituti di credito di raccogliere quella fiducia necessaria per tornare concedere un maggior numero di prestiti.

Il dato più importante è, però, sicuramente la grande convenienza, oggi come oggi, di stipulare un mutuo, visti i tassi da minimo storico.

Per capire quanto è conveniente acquistare un immobile attraverso un mutuo, basta utilizzare, a titolo di esperimento, uno dei numerosi siti comparatori presenti sul Web e  ad esempio, confrontare i migliori mutui a tasso fisso su  Calcoloratamutuo.org .

Da ultimo, anche le numerose detrazioni fiscali che sono state volute, e alcune confermate, dal Governo hanno inciso in modo abbastanza significativo sull’incremento positivo del mercato delle compravendite.

A un trend positivo generale, fa piacere osservare che alcuni picchi, decisamente maggiori della media nazionale, interessano città del Sud. Catania, ad esempio, mette a segno un pregevolissimo 32% e resta una delle città siciliane, insieme a Palermo, in cui le abitazioni costano di più.

Interessante anche il dato che segnala quanto stiano crescendo anche le compravendite di seconde case, soprattutto nelle città a forte vocazione turistica, come è appunto Catania. Ciò porta a interpretare le percentuali in modo assai positivo e in una direzione che vede l’acquisto operato come investimento e non per uso abitativo personale.

I siciliani, in pratica, comprano casa per poterla mettere a reddito, rivolgendosi al ricco e sempre più in crescita mercato del turismo. Portali come Airbnb, Wimdu o HouseTrip, che si basano su nuove formule di sharing economy e di condivisione, consentono anche al piccolo privato di mettere in piedi un piccolo e dignitoso business nel settore turistico.

Nuove opportunità si muovono, dunque e gli italiani non stanno a guardare.

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