“Apollon”, il monitoraggio dell’inquinamento urbano con un’app gratuita

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Un innovativo progetto per coinvolgere la cittadinanza nel monitoraggio dell’aria e del rumore urbano, utilizzando metodiche e tecniche nell’ambito dei big data e dell’Internet of Things. È “Apollon – Environmental Pollution Analyzer”, presentato dall’Università del Salento.

Il progetto

Finanziato dalla Regione Puglia su bando Innonetwork, il progetto è portato avanti da un nutrito partenariato: la piattaforma tecnologica fornisce alle istituzioni un cruscotto decisionale tempestivo, basato su numeri concreti, e ai cittadini una fotografia sempre aggiornata della situazione attraverso la app dedicata e gratuita.

Il commento

«L’obiettivo – sottolinea la professoressa Antonella Longo, del Dipartimento di Ingegneria dell’Innovazione Unisalento – è coinvolgere i cittadini per promuovere buone pratiche e creare maggiore coscienza civica tramite una conoscenza più approfondita e consapevole delle potenzialità e dei limiti delle tecnologie digitali alla portata di tutti».

I Comuni

Tra le sperimentazioni avviate, ci sono in particolare quelle con i Comuni di Lecce e Campi Salentina, all’interno dei cui territori sono già presenti centraline fisse e operatori che utilizzano gli applicativi mobili messi a punto. Nel dettaglio, attraverso il Progetto Apollon, si vuole fornire un monitoraggio diffuso degli inquinanti sui territori oggetto di sperimentazione mettendo sotto osservazione la qualità dell’aria e i livelli di rumore.

La piattaforma

L’inquinamento atmosferico, infatti, rappresenta un importante fattore di rischio per la salute umana, nonché una delle principali cause dei cambiamenti climatici e del riscaldamento globale. E nonostante i progressi compiuti nell’ultimo periodo in Europa, secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità nove cittadini su dieci sono ancora esposti a livelli troppo alti di inquinamento.

La piattaforma software alla base di Apollon mette assieme misurazioni effettuate da ARPA Puglia, ente ufficiale deputato al monitoraggio ambientale, da sensori fissi installati nei siti di sperimentazione, da sensori mobili installati su mezzi pubblici e dai dispositivi mobili dei cittadini, con l’obiettivo di implementare modelli previsionali a breve termine della qualità dell’aria. E proprio per stimolare il monitoraggio dell’inquinamento urbano, chiunque – è l’ulteriore auspicio dei promotori – può contribuire utilizzando la app o la piattaforma web.

Anna Laura Maffei

Giornalista, blogger ed esperta di comunicazione, scrive di innovazione e tecnologia, di sociale, di cultura e di scuola. È communication manager e vicepresidente di Digital Media, partner editoriale di ANSA.it, già service giornalistico di Tiscali.it e main partner di RestoalSud.it, portali d’informazione per i quali scrive i suoi articoli. Per la testata RestoalSud.it ricopre il ruolo di caporedattrice dal 2014, ha curato la selezione e l’editing dei testi dell’omonimo libro ("#RestoalSud", Pietre Vive Editore, 2018) ed è coordinatrice didattica della Resto al Sud Academy, l’incubatore di talenti digitali del Mezzogiorno. Opera come consulente ed esperta di comunicazione digitale e social media per PMI e Startup e svolge attività di ufficio stampa. Ha collaborato con diverse testate informative, rigorosamente “all digital”, tra cui Gosalute.it, TerzoSettore TV e Look Out TV, quest’ultima tra le web tv di riferimento nell’ambito del racconto delle culture, diretta da Claudio Martelli, di cui è stata project manager. È coautrice della seconda edizione di “Brand Journalism. Storytelling e marketing: nuove opportunità̀ per i professionisti dell’informazione” (edita dal Centro di Documentazione Giornalistica).

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