La Startup Fluidia, vincitrice della Seconda edizione del contest Heroes Meet in Maratea, il più grande evento dell’euro-mediterraneo dedicato a futuro e impresa, è ora pronta per il lancio della sua campagna di Equity Crowdfunding, con un obiettivo preciso: raccogliere 500.000 euro ed avviare, così, la sperimentazione medico-scientifica del suo brevetto.

Prende forma, in questo modo, il protocollo di intesa tra la piattaforma Mamacrowd, la cui mission consiste nel consentire di investire e credere nelle migliori startup italiane semplicemente con un click, e il Festival Heroes Meet in Maratea, accordo che prevede l’avvio di raccolte fondi per alcune delle startup che hanno deciso di aderire all’iniziativa sul portale di equity numero uno in Italia.

Fluidia nasce come progetto di ricerca, diventa una startup e, dopo aver avuto la meglio tra 50 progetti d’impresa classificandosi prima all’Heroes Prize Competition con la sua soluzione per lo sviluppo, la validazione e la commercializzazione di nuovi test molecolari utili per la diagnosi e la prognosi di malattie umane, si prepara ad affacciarsi sul mercato.

Il primo prodotto di Fluidia sarà un sistema di analisi dei fluidi corporei in grado verificare in maniera precoce l’eventuale presenza di alcuni tumorali. La Startup Pugliese ha, infatti, sviluppato e brevettato il test R/pR, un metodo scalabile, economico e affidabile, che consente di determinare in qualunque campione biologico la forma nativa e modificata (fosforilata) della proteina Raf Kinase Inhibitor Protein (RKIP), un nuovo promettente marcatore tumorale.

Il test può consentire la diagnosi precoce e la prognosi di alcuni tumori (rene, polmone e colon-retto) molto frequenti nella popolazione che, attualmente, possono essere identificati solo mediante analisi costose e spesso invasive che, difficilmente, vengono richieste in assenza di sintomi specifici. Il metodo usato nel test R/pR è scalabile a qualunque proteina modificata e costituisce la base per lo sviluppo di una nuova generazione di test per la diagnostica in vitro.

Un’innovazione che rappresenta un’arma imperdibile nella lotta al “male del secolo” e che parte dal Sud, più precisamente da Bari, “per rendere il cancro una malattia che faccia meno paura, offrendo un metodo per anticipare la diagnosi”, come afferma Massimo Papale, Co-fondatore, CEO e Responsabile ricerca e sviluppo di Fluidia. Il team, interamente composto da giovani biologi molecolari, patologi clinici e bioinformatici, è stato selezionato nell’ambito della tappa del Tour di Heroes presso l’Università degli Studi di Foggia.

Attraverso la convenzione con il Dipartimento di Emergenza e Trapianti d’Organo (DETO) dell’Università di Bari Aldo Moro, il test R/pR sarà validato clinicamente in pazienti affetti e a rischio di Carcinoma Renale per definirne la sensibilità e la specificità prima della commercializzazione.

La campagna sarà on line a partire dal 24 aprile sul portale www.mamacrowd.it.