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I giovani non devono più fuggire dal Sud, ma puntare sul proprio talento

Pugliese di nome e di fatto. Spesso mi piace presentarmi con questa frase, che si richiama alle mie origini tarantine. Sono un uomo del Sud, che oggi si trova a rappresentare un sistema – quello Conad – che proprio nel Sud ha messo radici fortissime, grazie al lavoro delle cooperative territoriali PAC 2000A, Conad Adriatico, Conad Sicilia e Sicilconad e attraverso accordi di fornitura con tanti produttori locali. Eppure, a fronte di tante realtà imprenditoriali più che vitali, il Sud continua a portarsi dietro lo stereotipo di terra da cui scappare.

Da una parte ci sono i dati, che segnalano un problema di occupazione sempre più pressante: a luglio Istat ha rilevato un aumento del divario territoriale tra le due metà del Paese, con tassi di disoccupazione che vanno dall’8,4 per cento del Nord (+0,3 punti percentuali) al 20,3 per cento del Sud (+0,5 punti percentuali). Dall’altra però ci sono le persone che combattono per non abbandonare al proprio destino le terre del Sud, per individuare e percorrere ogni possibile strada di rinascita e di sviluppo, prendendosi cura di nuovi progetti e di nuove culture.

Da queste basi nasce il progetto Resto al Sud, che Conad ha deciso di sostenere con un’iniziativa che parte dal cuore della mia città, Taranto: nel quartiere Tamburi, il più antico e più in sofferenza, è iniziata la ricerca di un “talento digitale”, che vogliamo finanziare negli studi consentendogli di svolgere gratuitamente un corso di social media, editoria digitale, web grafica e web tv della durata di un anno. Un primo passo verso la creazione di giovani professionalità in loco e di nuovo sviluppo per tutte quelle zone del Sud che versano in condizioni di maggiore criticità.

Siamo convinti che il Sud non sia una terra da cui scappare, sinonimo di rassegnazione e rinuncia, ma un pezzo fondamentale del nostro territorio, che proprio attraverso i giovani può ripartire. Con benefici per l’intero sistema Paese e per le imprese, soprattutto quelle di piccole e medie dimensioni, che sono la ricchezza e l’anima dell’Italia. Per questo, come Conad, abbiamo scelto di sostenere il progetto Resto Al Sud.


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