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La canapa per il rilancio agricolo del Sud
16 Set 2020 20:02

Le persone come associano distinto le regioni del mezzogiorno con le coltivazioni di grano e pomodori in primis, ma queste terre sono morfologicamente così varie da permettere tante altre colture.

Già qualche anno fa la regione Puglia discusse un disegno di legge che si intitolava 

“Progetto pilota per la coltivazione, produzione e distribuzione regionale di sostanze di  origine vegetale a base di cannabis per finalità terapeutiche”, per creare le premesse affinché il locale settore agricolo potesse essere direttamente protagonista della coltivazione di canapa. Si trattava di una iniziativa lodevole, con un duplice scopo: il primo partiva dal desiderio di poter soddisfare la domanda di Cannabis per produrre farmaci a base dei suoi composti benefici senza dover sottostare alla scarsa produzione gestita dall’esercizio italiano, al tempo stesso sarebbe stata una ghiotta occasione per gli agricoltori pugliesi di

 differenziare le proprie coltivazioni.

La richiesta sul mercato legale continua a crescere in modo rapido da quando la Cannabis è stata legalizzata per scopi terapeutici, per merito di alcuni principi attivi presenti naturalmente nella pianta di canapa che servono per alleviare alcuni disturbi anche importanti. Inoltre, un forte impulso viene dall’apertura dell’Italia al mercato della cosiddetta Cannabis Light, vale a dire il grande mondo dei prodotti contenenti i composti della Cannabis entro determinati valori oltre i quali rientrano nelle sostanze stupefacenti vietate.

Per Cannabis Light si pensi ai prodotti a base di CBD (cioè la sigla del cannabidiolo), che è uno delle centinaia di principi attivi della canapa nonché il più apprezzato in ambito medico scientifico. A differenza del suo “parente stretto” THC, che è causa della sensazione di sballo e induzione alla dipendenza della Cannabis usata per le finalità “ricreative” proibite, il CBD non ha effetti psicoattivi e il suo uso è in continuo aumento per i benefici che apporta. 

Il CBD è ampiamente considerato un prodotto efficace per trattare e gestire il dolore. Il sistema endocannabinoide è un sistema specializzato nel corpo umano che aiuta nella regolazione del sonno, dell’appetito, del sistema immunitario e della risposta al dolore. Questi endocannabinoidi prodotti naturalmente sono neurotrasmettitori che si legano ai recettori dei cannabinoidi nel sistema nervoso del corpo. Il CBD può aiutare a ridurre il dolore cronico influenzando questa attività dei recettori, riducendo così l’infiammazione e interagendo con i neurotrasmettitori: per questo è un alleato contro la fibromialgia, l’artrite, gli spasmi della sclerosi multipla in stadio avanzato.

I prodotti che utilizzano il CBD sono molti (creme, olio, cristalli ecc…), e si spazia dall’uso per via orale, all’ambito estetico, agli alimenti e persino ai prodotti per animali. Anche qui la qualità della canapa di partenza e il metodo di estrazione fanno la differenza (maggiori info qui).

Il Sud è morfologicamente una terra ideale, pensando alle regioni come Sicilia e Calabria che in pochi chilometri offrono aree coltivabili sia in montagna che vicino al mare. Questo riesce a garantire ottime caratteristiche di prodotto anche per uso industriale; per questo sono in crescita le filiere locali, che raggruppano gli operatori del settore per concentrare le risorse a scopo promozionale con evidenti vantaggi per l’occupazione.

 


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