L’#Europa quando si divide perde se stessa

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1- La Grecia è la saponetta su cui scivolano i grandi: chiedere all’impero persiano, all’impero ottomano… Con quello romano, non ebbe bisogno di vincere con le armi: i greci lasciarono la gestione delle strade, delle fogne e della rete idrica ai latini, e colonizzarono il cervello dei padroni del mondo;

2 – La Germania vince tutte le battaglie e perde le guerre. Se il destino dei popoli è nella loro storia e fossi tedesco, comincerei a essere a disagio;

3 – L’ultimo Paese europeo a poter chiedere agli altri di pagare i debiti (perché la dignità, l’onore, l’impegno, i rapporti con gli altri europei…) è la Germania: non ha mai pagato i suoi debiti, fatti per aggredire in armi anche alcuni suoi creditori; e non ha mai pagato i danni di guerra alla Grecia. Quando non avrà più nulla da farsi rimproverare, la Germania potrà dare lezioni agli insolventi;

4 – L’orario di lavoro dei greci è più lungo di quello dei tedeschi. E non di poco (a proposito di “non sudano…”);

5 – Francia e Germania dovrebbero essere processate politicamente a Bruxelles, per aver legato la concessione di prestiti europei alla Grecia, all’acquisto, per due miliardi di euro, di armi prodotte da loro;

6 – L’operazione condotta da Germania e soci, potrebbe produrre, a livello geo-politico, lo stesso risultato che i neoliberisti stanno perseguendo nelle società: ricchi sempre più ricchi, poveri sempre più poveri, sino a far sparire la classe media. Un sistema simile a quello feudale: pochi hanno tutto, e gli altri, servi;

7 – Se la Grecia si sgancia, non affonda nell’Egeo: Russia e Cina sono già con il salvagente in mano;

8 – Gli Stati Uniti sostengono da sempre la politica (ereditata dall’impero inglese) di non far affacciare i russi in Mediterraneo (ci andarono a morire, non in battaglia, ma di epidemia, anche i bersaglieri: guerra di Crimea, ricordate?). Se Obama non riesce a fermare la crociata europicida della Merkel, per impedire a Putin di andare a far i bagni al Pireo, deve mettercelo lui il salvagente;

9 – Se non fermassero la Merkel e non potessero sostituirsi a Russia e Cina, gli Stati Uniti, fra i due, preferirebbero la Cina (anche perché ci ha già messo radici): i cinesi hanno in mano le cedole del debito americano;

10 – Puntuale: ogni volta che si divide, l’Europa perde se stessa;

11 – Oh, poi c’è quella cosa che può scompaginare i megadisegni dei potenti, ed è l’azione comune di quelli che, da soli, non contano niente, per unire dal basso quel che si vuol dividere dall’alto. Per dire, di sicuro i tedeschi sono più “greci” della Germania. Quando le persone si incontrano, si riconoscono, anche se parlano altre lingue. Nel mondo globalizzato, l’Europa pesa poco; se perde pezzi, meno;

12 – La vittoria di Tsipras ha confermato il carattere greco e fatto inciampare (non cadere) il piano per ridurre i Paesi mediterranei a Europa di serie B. Il campionato non è finito.

Pino Aprile

È stato vicedirettore di Oggi e direttore di Gente, ha lavorato in televisione con Sergio Zavoli nell'inchiesta a puntate Viaggio nel sud e a Tv7, settimanale di approfondimento del TG1. È autore di libri tradotti in più lingue come Elogio dell'errore, Elogio dell'imbecille e Terroni. Conclusa l'esperienza di direttore di Gente si è occupato principalmente di vela e altri sport nautici, dirigendo il mensile Fare vela e scrivendo alcuni libri sul tema, come Il mare minore, A mari estremi e Mare, uomini, passioni. Nel marzo 2010 ha pubblicato il libro Terroni, un saggio giornalistico che descrive gli eventi che hanno penalizzato economicamente il meridione, dal Risorgimento ai giorni nostri. L'opera è divenuta un bestseller, con 250.000 copie vendute[1]. Per questo libro, il 29 maggio 2010, gli sono stati conferiti, fra gli altri, a Palermo il Premio Augustale, a Reggio Calabria il Rhegium Julii, ad Aliano il Premio Carlo Levi, ad Avezzano il Premio Marsica. Dal libro nasce lo spettacolo teatrale omonimo con l'attore Roberto D'Alessandro e musiche di Mimmo Cavallo. Per iniziativa di Marcello Corvino, della Promomusic, dagli ultimi tre libri di Aprile e dalle canzoni brigantesche e meridionaliste di Eugenio Bennato, è tratto il lavoro teatrale Profondo Sud, con cui i due autori hanno esordito l'estate del 2012. Nell'agosto 2011 gli è stata conferita la cittadinanza onoraria di San Bartolomeo in Galdo; il 19 gennaio 2012, quella di Ponte, in provincia di Benevento, e il 1º febbraio 2012 quella di Laterza, in Provincia di Taranto e il 27 dicembre 2012 quella di Caccuri in provincia di Crotone. L'11 novembre 2011, a New York (Manhattan), in coincidenza con la presentazione dell'edizione americana di Terroni, ha ricevuto il premio "Uomo ILICA 2011" (Italian Language Inter-Cultural Alliance) e il 10 agosto 2012 si è aggiudicato il primo premio della prima edizione del Premio Letterario Caccuri dedicato alla saggistica.

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