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#Migranti, non si potrà dire che non abbiamo avuto #cuore

Chi fugge dall’Africa subsahariana, da Siria, Iraq, Afghanistan, da guerre, carestie, siccità, regimi despoti e sanguinari e terrore del fondamentalismo islamico non potrà mai essere fermato dai muri alzati a Calais, in Ungheria, in Bulgaria, a Ceuta e Melilla nelle enclave spagnole nordafricane e ovunque lo vorranno costruire ancora un altro muro.

Quei muri ci ricordano solo la debolezza di un Continente Vecchio che ha vissuto l’orrore e la vergogna di un muro (quello di Berlino) che è stato lo spartiacque tra gli abissi dell’aberrazione umana nazista e il ritorno ad una dimensione di umanità.

L’Italia come paese, come popolo, nel suo complesso ha mostrato grande spirito di sacrificio e umanità che altrove non c’è. Stiamo facendo la nostra parte. Poco, tanto, bene, male, peggio, al limite.

Ecco all’Italia si può dire tutto, obiettare tutto nel disastro umanitario dei migranti, di questo esodo biblico ma mai si potrà dire che non abbiamo avuto cuore.

È banale ma lo dico, brava gente. Gli italiani.


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