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Oggi, 14 marzo, è il Crowdfunding day

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Crowdfunding Day

Una celebrazione annuale, che si tiene il 14 marzo. E nello stesso giorno, ogni anno, varie organizzazioni raccolgono fondi per diverse questioni e cause: è il Crowdfunding Day.

Crowdfunding: di cosa stiamo parlando?

Il crowdfunding è ampiamente diffuso nella società ed è un modo alla moda per raccogliere fondi per qualsiasi azienda che utilizza Internet. Il crowdfunding è molto utile per coloro che non vedono l’ora di ottenere finanziamenti, costruire una solida base di clienti, convalidare i nuovi prodotti e quelli che attendono che i loro prodotti siano preordinati.

Il Crowdfunding Day celebra questa pratica di finanziamento per le iniziative imprenditoriali di profitto ed è stato celebrato fin dal 2017. Non c’è alcuna menzione del creatore o dell’organizzazione che ha ideato una tale idea di celebrazione. Tuttavia, il crowdfunding ha una lunga storia con diverse radici e risale a centinaia di anni: è infatti il processo della pratica con cui innalzano molte piccole somme di denaro da parte di un gran numero di persone, via Internet. È stato utilizzato per finanziare progetti o iniziative come spese mediche, progetti artistici e creativi, viaggi e progetti di imprenditoria sociale orientati alla comunità.

Crowdfunding Day, i dati in Italia

Come evidenziato da Crowdfundingreport.it, i dati raccontano un anno che ha generato volumi complessivi ben al di sopra delle aspettative, con una raccolta nel solo 2018 pari a oltre 111 milioni di Euro, quando solamente a fine del 2017 la raccolta complessiva dell’intero settore si assestava intorno ai 133 milioni di Euro complessivi.

Un mercato quindi che quasi raddoppia i suoi volumi in un solo anno, soprattutto grazie alla consistente crescita del comparto regolamentato, caratterizzato dalle piattaforme di Equity e Lending Crowdfunding, che ha saputo trainare l’intero settore anche grazie ad un miglior contesto normativo. Un anno di maturità per il Crowdfunding italiano, che arriva un po’ in ritardo rispetto ad altre nazioni europee, ma che mette le basi per una crescita sostenibile e duratura.

Roberto Zarriello

Imprenditore digitale, saggista, giornalista – Brand Journalism Expert -. Ho fondato startup come Digital Media e InstaGo, società specializzata in gestione profili e pagine Instagram, ho creato e dirige la prima Digital Academy del Sud (main partner Conad, Tiscali, Resto al Sud) sul talento digitale, lanciato il primo think tank sul giornalismo e la comunicazione digitale (Comunicatori Digitali Associati in collaborazione con GSA). Laureato in Scienze Politiche all’Università degli Studi di Bari, oggi sono Docente di Comunicazione Digitale e Social Media all’Università Telematica “Pegaso” e in vari master universitari (Roma, Ferrara, Foggia, Unimol, Milano). Sono stato formatore per la Corte Costituzionale (ufficio stampa 2.0 e social media) e Web Editor dell’Isola d’Elba occupandomi di riscrivere e riprogettare l’intero processo di comunicazione e relativo piano editoriale. Ho collaborato con le Cattedre di Organizzazione e Comunicazione degli Uffici Stampa e di Pianificazione Media e Comunicazione allo Sport della Facoltà di Scienze della Comunicazione all’Università “La Sapienza” di Roma. Sono stato speaker e moderatore di molti eventi sul digital negli ultimi 15 anni tra cui Web Marketing Festival, Festival del Giornalismo, SMAU, Ninja Talk, ed una serie di convegni e conferenze con Ordine dei Giornalisti (in 10 regioni italiane), Centro di Documentazione, Primo Piano Formazione, TVLP (anche all’ambasciata USA in Italia) fino a organizzare “La Battaglia delle Idee” evento che ha visto radunate a Salerno oltre 1.000 startup e agenzie di marketing digitale. Scrivo di comunicazione, web e nuove tecnologie su HuffingtonPost.it e coordino il social media team di Tiscali.it come consulente. Dal 2003 collaboro con il gruppo Espresso, con cui ho creato il progetto “Città 2.0” su Repubblica. Seguo diversi progetti editoriali dedicati alla cultura e all’innovazione. Ho coordinato fino al 2017 la prima Commissione sulla didattica digitale del MIUR istituita dall’USR Molise. Ho scritto libri per il Centro di Documentazione Giornalistica (2 edizioni di Penne Digitali + 2 edizioni di Brand Journalism) e per Franco Angeli Editore. Nel 2015 ho ricevuto il premio Giornalistico Nazionale ‘Maria Grazia Cutuli’ per la categoria “Web, Editoria digitale”.

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