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Salvini, cacciatore di rancore

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Un uomo chiamato rancore. Questo è Matteo Salvini, nuovo primatista di sondaggi tanto quanto di comparsate tv.

Dove esibisce il suo innato ghigno, residuo decadente di un leghismo che voleva dar lezioni al prossimo mettendo le dita nel naso. E dove esibisce la sua studiata diversità, continuando a smanettare sul tablet mentre gli altri parlano perché lui deve in ogni momento parlare col suo popolo di Facebook e di Twitter.

Il primo rancore che la Lega di Salvini (e del suo docente emerito Bossi) cominciò a cavalcare fu quella delle genti del Nord convinte che i suoi problemi fossero tutta colpa del Sud. Cominciò così a sproloquiare di secessione. Con grande lungimiranza, proprio mentre in Europa cresceva la Germania perché saggiamente si riunificava e nel mondo crescevano i colossi la cui forza erano la dimensione e il numero non la divisione. Quando capì che con la secessione non era cosa e che sarebbero diventati i sudisti della Baviera, la Lega dirottò il rancore sul federalismo, spacciato come terapia per tutti i mali.

Un dirottamento dopo aver incassato tutto ciò che c’era da incassare ai danni soprattutto del Sud. Il federalismo era una medicina universale, sia che si parlasse di virus dell’influenza sia che si parlasse di crisi del matrimonio. Il rancore investiva non solo il solito Sud, ma lo Stato e le tasse, oltre che la consueta immoralità altrui a fronte della propria specchiata verginità. Un federalismo del ciascuno si tiene i suoi soldi invece del ciascuno si governi come meglio deve.

E’ finita col federalismo che non solo ha fatto aumentare le tasse che doveva far diminuire. Ma ha fatto aumentare le spesa pubblica nazionale che doveva abbattere. Con successivo vociante corredo di progetti di macroregione del Nord e di minacce di trattenere sul proprio territorio il 75 per cento della propria ricchezza fatta anche coi soldi dello Stato. Al grido di “Prima il Nord”. Quanto alla moralità e alla verginità, sono naufragate sul Trota figlio del Bossi con laurea albanese falsa, con i denari pubblici per pagare gli agi del capo, con gli scandali della Regione Lombardia oltre che della sua sanità contrabbandata come modello.

Poi il capitolo dei furti dell’Expo per dimostrare ogni giorno che non c’è mai limite al peggio di chi si presentava come il meglio. A corto di rancori, e quando è stato finalmente il suo turno di arcigno didattico volto indenne dagli altrui guai giudiziari, il Salvini si è lanciato sugli immigrati. Nuovo nemico da additare come prima lo erano stati lo Stato e il Sud. Un male da offrire ogni volta come capro espiatorio e da utilizzare per incassare voti.

Rancore anche verso l’Europa e l’euro, senza mai spiegare cosa significherebbe restarne fuori. Un cacciatore di rancori nient’affatto stupido, il Salvini, ma sveglio quanto basta per capire che la convinzione dell’immigrato come criminale nato e l’insicurezza della gente nelle proprie città sono tanto reali quanto produttivi nei sondaggi. Problemi veri o così percepiti, per quanto continuamente aizzati. Soluzioni sbagliate, per quanto furbescamente viscerali.

Da “Prima il Nord”, la Lega salvinista è passata a “Prima l’Italia”, cioè prima gli italiani poi gli immigrati. Sempre qualcosa prima, dividere mai unire. Contribuendo a fomentare quello scoramento e quella incertezza che induce a far emigrare anche gli italiani. Mai l’evoluzione della specie del Salvini lo ha portato ad arrischiare un “Prima il Sud”. Non come causa ma soluzione dei mali italiani. Ma la memoria corta di certi politici è pari solo al loro naso lungo. Così quel Sud trattato come parassita e sudicio quando gli si dovevano rubare i soldi, è trattato dal Salvini con tutti i salamelecchi ora che cerca di rubargli i voti. Il fatto è che la memoria corta ce l’hanno anche certi elettori.

E poi il Salvini è uno che ha capito che a destra c’è da razzolare sulle incertezze di Berlusconi e compagni, e tutto si può dire di lui tranne che non sia uno svelto. Eccolo quindi andare in Corea del Nord, in Russia, in Scozia come un capo di governo ombra sia pure con le magliette da rapper. E a Bologna, più verso l’annunciata ancorché condannabile aggressione che verso il campo rom. Dopo aver seminato vento. Salvini è l’emblema dei tempi confusi e deludenti per chi si illude che la politica non debba limitarsi a inseguire i rancori ma ad evitarli. Una politica con la funzione di spiegare e dirigere più che di istigare. Che abbia un progetto e una visione più che la vista corta e il braccio lesto. Che pensi al futuro oltre che al consenso.

Perché un Paese che viva sui rancori è un Paese destinato a vivere la sua lunga notte come l’Italia. Salvini non si è ritrovato improvvisamente al buio ma contribuisce a farlo. Ora anche con l’aria (e il passato) di chi si chiama ancòra Lega Nord ma vuole salvare il Sud. Un altro salvatore del Sud e un’altra volta.

Lino Patruno

Lino Patruno, laureato in Economia con indirizzo sociologico, è stato direttore responsabile della Gazzetta del Mezzogiorno di Bari dal 1995 al 2008. Ha a lungo diretto l’emittente televisiva "Antenna Sud" E’ attualmente editorialista della stessa Gazzetta oltre che collaboratore di periodici nazionali. Ha insegnato per 14 anni anni Comunicazione Pubblica ed Economia e Tecnica della Pubblicità all’Università di Bari. E’ attualmente direttore della Scuola di giornalismo dell’Ordine di Puglia e dell’Università di Bari, per la quale insegna Scrittura giornalistica. Ha tenuto centinaia di conferenze, seminari, laboratori soprattutto sui temi della comunicazione e della storia del Mezzogiorno. Ha scritto una quindicina di libri su cultura, ambiente, società, economia di Puglia e Basilicata e del Sud: gli ultimi, (Manni ed.), (Rubbettino ed.) e ora in libreria "Ricomincio da Sud. E’ qui il futuro d’Italia" (sempre per Rubbettino). Ha vinto decine di premi, compresa la menzione speciale al Saint Vincent per la campagna a favore del premio Nobel per la pace al Salento svolta dalla Gazzetta. Sportivo dilettante, ha corso fra l’altro due maratone di New York ed è cintura marrone di karate.

Comments (13)

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    Michele Brandini

    17 Novembre 2014 - 10:40

    @ Patruno

    La verità fa male eh ?

    Uno stato che stà in piedi SOLO con la fiscalità del Nord.

    Un Sud dove le compagnie di assicurazioni si rifiutano il più possibile di assicurare le automobili , elevando al massimo i premi per l’incredibile numero di truffe.

    3.000.000 di auto che circolano senza assicurazione , di cui 1.000.000 nella SOLA CAMPANIA.

    L’illegalità istituzionalizzata a tutti i livelli.

    Il 26 % dei detenuti ITALIANI costituito dai SOLI DETENUTI CAMPANI .

    Un Sud capillarmente diviorato da mafie ed estorsioni , che però costituiscono una radice fondante della propria cultura , basata sul brigantaggio e sulle sue modalità operative.

    Ogni tanto una cosca di mafiosi meridionali , venti persone o più per volta tutte nate fra Calabria , Campania e Sicilia , viene smascherata mentre tenta di estendere le sue estorsioni al Nord.

    E’ piacevole sentire che c’è ancora qualche apologo di una ideologia SORDA E OTTUSA che si arrampica sugli specchi quando tutti , ma proprio tutti i dati di fatto lo smentiscono…

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    Giovanni Spadaro

    17 Novembre 2014 - 10:57

    Mio caro Lino,
    proprio grazie alla “negligenza” (che io chiamo ottusità) della sega-nord, anch’io ho miliardi di ragioni “morali” per attaccarli e, per questo, tutte le volte che vedo uno dei loro nomi in qualche articolo giornalistico, subito mi affaccio per leggere e commentare buttando loro addosso tutto il fango che si meritano.
    Non sono d’accordo con Te, se mi permetti, sul discorso di salvini. Io non credo assolutamente che sia una persona intelligente e posso dimostrartelo solo con due esempi:
    -come hai detto giustamente, è una persona viscida che cova rancori; il fatto che questi suoi rancori siano così plateali, “mi” dimostra che non ha l’intelligenza per non farli trasparire;
    – perché credi che salvini sia il leader della padania ladrona? Proprio perché è un perfetto imbecille! Il capo indiscusso della banda bossotti lo ha messo lì come prestanome, non come boss, proprio perché – grazie alla sua deficienza mentale – non riesce a capire perché le “menti” dicano ciò che lui racconterà in tv ed alla stampa! D’altronde, con tutti gli scandali e i “furti” di questa accozzaglia di farabutti, a chi verrebbe in mente di volerne essere il capo? Giusto ad un ritardato mentale come il salvini! Se fosse stato davvero un ragazzo intelligente, avrebbe mandato a quel paese tutto il partito al completo e avrebbe cercato di tirare fuori un nuovo partito, magari spiegando che avrebbe voluto fare un’Italia “cantonale” o cose del genere. Non l’ha fatto, ergo…..

    Gino Spadaro

    N.B.: Non sono “ignorante”, la lettera maiuscola non la uso senza una ragione onesta!!!

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    Michele Brandini

    17 Novembre 2014 - 11:07

    @ Patruno

    La verità fa male eh ?

    Uno stato che stà in piedi SOLO con la fiscalità del Nord.

    Un Sud dove le compagnie di assicurazioni si rifiutano il più possibile di assicurare le automobili , elevando al massimo i premi per l’incredibile numero di truffe.

    3.000.000 di auto che circolano senza assicurazione , di cui 1.000.000 nella SOLA CAMPANIA.

    L’illegalità istituzionalizzata a tutti i livelli.

    Il 26 % dei detenuti ITALIANI costituito dai SOLI DETENUTI CAMPANI .

    Un Sud capillarmente diviorato da mafie ed estorsioni , che però costituiscono una radice fondante della propria cultura , basata sul brigantaggio e sulle sue modalità operative.

    Ogni tanto una cosca di mafiosi meridionali , venti persone o più per volta tutte nate fra Calabria , Campania e Sicilia , viene smascherata mentre tenta di estendere le sue estorsioni al Nord.

    E’ piacevole sentire che c’è ancora qualche apologo di una ideologia SORDA E OTTUSA che si arrampica sugli specchi quando tutti , ma proprio tutti i dati di fatto lo smentiscono…

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    Michele Brandini

    17 Novembre 2014 - 11:59

    *** @ Patruno

    La verità fa male eh ?

    Uno stato che stà in piedi SOLO con la fiscalità del Nord.

    Un Sud dove le compagnie di assicurazioni si rifiutano il più possibile di assicurare le automobili , elevando al massimo i premi per l’incredibile numero di truffe.

    3.000.000 di auto che circolano senza assicurazione , di cui 1.000.000 nella SOLA CAMPANIA.

    L’illegalità istituzionalizzata a tutti i livelli.

    Il 26 % dei detenuti ITALIANI costituito dai SOLI DETENUTI CAMPANI .

    Un Sud capillarmente diviorato da mafie ed estorsioni , che però costituiscono una radice fondante della propria cultura , basata sul brigantaggio e sulle sue modalità operative.

    Ogni tanto una cosca di mafiosi meridionali , venti persone o più per volta tutte nate fra Calabria , Campania e Sicilia , viene smascherata mentre tenta di estendere le sue estorsioni al Nord.

    E’ piacevole sentire che c’è ancora qualche apologo di una ideologia SORDA E OTTUSA che si arrampica sugli specchi quando tutti , ma proprio tutti i dati di fatto lo smentiscono…

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    Amedeo

    17 Novembre 2014 - 13:03

    Salvini è uno dei pochissimi politici degni di ammirazione e rispetto e che voterei senza problemi se fossi ancora in Italia.

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    Giovanni Spadaro

    17 Novembre 2014 - 17:25

    “Ê piacevole sentire che c’è ancora qualche apologo di una ideologia sorda e ottusa che si arrampica sugli specchi quando tutti, ma proprio tutti i dati lo smentiscono…”
    “salvini è uno dei pochissimi politici degni di ammirazione e rispetto e che voterei senza problemi se fossi ancora in Italia”
    Mi rattrista molto essere tacciato di “ideologia sorda e ottusa” solo perché ho una buona memoria! Il nostro amico Michele Brandini, purtroppo per lui, questa memoria non ce l’ha o forse è uno della sega-nord, pagato da loro (cioè da noi!) o è solo un ragazzino di 16 anni che si è appena affacciato alla politica e non sa niente di ciò che è accaduto fino alla settimana scorsa!!
    E tra l’altro, il nostro amico Michele Brandini, è anche veramente ingenuo! Ma davvero crede che salvini conta qualcosa? E, se “si”, perché sta lì a fare il prestanome alla banda bossotti?
    A me, caro Mchele, non puoi venire a fare i bei discorsi, buttando sul tappeto statistiche (in parte vere), per sviare il discorso sulla mafia padana e sulla mafia russa di Milano e sulle mafie che incombono in Italia. Cristo non è morto di freddo, lo sai vero? Te l’hanno già detto, sicuramente!
    Bene, caro amico Michele Brandini, come ti ho già spiegato, non è totalmente errato ciò che hai detto, te ne do atto, ma parlare bene di salvini e dei suoi accoliti, bene ci viole un po’ di coraggio ed una grandissima faccia tosta!!!

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      Michele Brandini

      18 Novembre 2014 - 09:45

      Dunque , cominciamo dalla cosiddetta “Mafia padana” : ti sei accorto che sono tutti TER.RONI ??

      Se non lo capisci , te lo posso spiegare io : questa è una notizia di oggi e la trovi sul Corriere , e non è altro che una delle mille e mille operazioni in cui mettono in carcere una VALANGA DI TER.RONI venuti a cercare di perpetuare al nord la LORO CULTURA MAFIOSA.

      http://milano.corriere.it/notizie/cronaca/14_novembre_18/colpo-ndrangheta-40-arresti-lombardia-veneto-sicilia-4b0fc24c-6ee2-11e4-a038-d659db30b64c.shtml

      Strano eh , tutta la cosiddetta “mafia del nord” è costituita da persone nate in calabria , sicilia , campania , COMPRENDISTI ?

      Quanto alle tangenti su Mose , Expo , et cetera , che ti sono così invise , ti invito a fare una bella cosa : perchè ognuno di noi non stà a casa propria ?

      Noi con un paese vivibile , senza mafiosi e con qualche tangente da combattere , e voi con ciò che preferite avere a casa vostra !

      Quando saremo staccati , e pagherete le VOSTRE tasse ( la % di evasione delle imposte al sud è vicina al 60 % , mentre al Nord è fra il 20 % ed il 30 % ) , ognuno si guarderà nelle proprie mutandine e sarà o meno contento delle scelte fatte senza VIVERE A SUCCHIO !

      Buona giornata

      Michele

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    Giovanni Spadaro

    17 Novembre 2014 - 17:29

    @ Amedeo:
    A proposito poi di italiani all’estero, anch’io vivo fuori dal mio Paese però voto in Ambasciata e sarei addirittura capace di votare Renzi….. ma salvini proprio no! Ê un impresentabile, non solo per come si concia, ma specialmente per tutta la storia poco piacevole che fa’ della sega-nord una delle più grandi schifezze che la storia politica italiana ricordi….. quasi peggio del ber-losco!!!

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    giancarlo

    17 Novembre 2014 - 22:10

    Caro Lino ti consiglio di non tirare in ballo il barbaro oppressore, ci ritroveremmo come al solito dove tutto è cominciato più di 150anni fa, ossia con un’ imbecille che parla di brigantaggio e di qualche altro che l’ appoggia, sbaglio o tangentopoli riguardò la milano da bere, o da tracannare meglio, per non parlare dell’ Expo e perchè no del Mose, gli scandali delle cooperative rosse in emilia e le spese pazze per i rimborsi alla regione piemonte, le quote latte, lo scandalo parmalat,etc,etc..
    E’ stato accertato poi che i colpi di frusta, ossia quegli incidenti stradali dove il rimborso era più facile diciamo,sono stati come numero di più al nord, la lega difende ormai solo la spesa pubblica fuori controllo in determinate zone del paese, altro che costi standard, perchè non facciamo anche i finanziamenti standard uguali per tutti, ricordo che i fondi europei FAS sono stati utilizzati per fare o completare infrastrutture del nord e che la basilicata regione più povera d’ italia sarebbe ricchissima con le sue 200mila tonnellate di petrolio giornaliere estratte dalla val d’ agri, ma si sa come disse Pino Aprlile riferito ai piemontesi dopo l’ unità:”quello che è tuo è mio, e quello che è mio guai a chi me lo tocca”; in più ci tocca sentire ogni giorno l’ onta di chi è abituato fin dalla culla ad addossare qualsiasi cosa al mezzogiorno come fosse ormai lo sport nazionale,dimenticando e giustificando le magagne che non occorre ripeterlo ci sono anche e tante a nord della linea gotica.

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      Michele Brandini

      18 Novembre 2014 - 09:47

      Dunque , cominciamo dalla cosiddetta “Mafia padana” : ti sei accorto che sono tutti TER.RONI ??

      Se non lo capisci , te lo posso spiegare io : questa è una notizia di oggi e la trovi sul Corriere , e non è altro che una delle mille e mille operazioni in cui mettono in carcere una VALANGA DI TER.RONI venuti a cercare di perpetuare al nord la LORO CULTURA MAFIOSA.

      http://milano.corriere.it/notizie/cronaca/14_novembre_18/colpo-ndrangheta-40-arresti-lombardia-veneto-sicilia-4b0fc24c-6ee2-11e4-a038-d659db30b64c.shtml

      Strano eh , tutta la cosiddetta “mafia del nord” è costituita da persone nate in calabria , sicilia , campania , COMPRENDISTI ?

      Quanto alle tangenti su Mose , Expo , et cetera , che ti sono così invise , ti invito a fare una bella cosa : perchè ognuno di noi non stà a casa propria ?

      Noi con un paese vivibile , senza mafiosi e con qualche tangente da combattere , e voi con ciò che preferite avere a casa vostra !

      Quando saremo staccati , e pagherete le VOSTRE tasse ( la % di evasione delle imposte al sud è vicina al 60 % , mentre al Nord è fra il 20 % ed il 30 % ) , ognuno si guarderà nelle proprie mutandine e sarà o meno contento delle scelte fatte senza VIVERE A SUCCHIO !

      Buona giornata

      Michele

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    Amedeo

    18 Novembre 2014 - 08:30

    La gente come te vale meno di niente e non ammette che ci siano persone che non condividano il loro ottu.so pensiero. Continua a votare per chi ti pare e contribuisci a mandare l’Italia allo sfacelo.

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    Giovanni Spadaro

    18 Novembre 2014 - 11:57

    @ Amedeo:
    Non voglio fare una polemica sterile ed insensata ma, molto più semplicemente, chiarire un pensiero che per me è fondamentale: io non critico assolutamente l’idea politica di un’Italia con un sistema politico tipo “Svizzera”, tutt’altro (già una volta commentai che “potrebbe” anche funzionare in Italia), ma critico con forza e decisione i ladroni padani che rappresentano la sega-nord. Devi ammettere (a meno che l’ottuso sia tu!) che le porcherie che ha fatto la banda bossotti sono proprio inqualificabili (e NON sto dicendo che gli altri non le fanno!), sono una vergogna persino per un arco politico come quello italiano nel quale troviamo di tutto: dai pregiudicati ai travestiti, da porno dive a pessimi finocchi (ho dovuto usare il termine “finocchio” per non offendere i gays)!!!
    Al di la’, quindi, delle tue idee politiche che rispetto e non mi sogno neanche lontanamente di criticare, i miei commenti negativi vanno ed andranno sempre a questi spregevoli individui della sega-nord!!!

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    giovanni Spadaro

    18 Novembre 2014 - 23:57

    Ê molto triste notare che ci sono persone che (giustamente) fanno il loro commento ma che non “sanno” replicare a chi li contesta! Ê sicuramente superfluo dire che mi sto riferendo a Michele Brandini ed Amedeo. Rispetto le loro idee, ma non la loro pochissima – oserei dire nulla – obiettività!

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