Zaia: “Altro che “Sblocca-Italia”, è “Sblocca-Sud”

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Si scrive sblocca-Italia, si legge sblocca-Sud“. E’ il commento del governatore del Veneto, Luca Zaia, sul decreto varato dal Governo. Per l’amministratore leghista “ci vuole in bel coraggio a definire, come fanno gli esponenti locali del partito del premier, un successo per il Veneto i provvedimenti varati ieri sera dal Governo“.All’Alta Velocità ferroviaria Milano-Venezia – osserva Zaia – si preferisce la Napoli-Bari; dell’ ammodernamento delle reti regionali delle Fs del Nord-Est (che portano ogni giorno milioni di pendolari nelle fabbriche che reggono il Pil nel Paese) non si trova traccia. Però si aprono i cantieri della Palermo-Catania-Messina, mentre i tanto decantati investimenti per l’aeroporto Marco Polo altro non sono che soldi dei privati che il Governo si rivende come suoi“.

Il presidente veneto prosegue dunque nell’elenco delle ‘mancanze’ a suo avviso nel decreto: “nel settore stradale la defiscalizzazione della Orte-Mestre pareva essere un fatto già acquisito, non si capisce quali strumenti si intendono attuare per il completamento della terza corsia della Mestre-Trieste, la Valdastico è desaparecida perché, si dice, è già interamente finanziata. Sempre dai privati, ci permettiamo di obiettare“. “Carbone per i veneti – prosegue in metafora Zaia -, un ricco Babbo Natale invece per regioni dove bisognerebbe arrivare con le forbici di Cottarelli invece che con il sacco dei regali“. “Questo – conclude – ci rende sempre più convinti a procedere con forza sulla strada tracciata dalle due leggi regionali sull’ autonomia e l’indipendenza. Se c’è qualcuno che non è d’accordo con questa lettura del provvedimento si faccia avanti e ci dica dove sbagliamo, perché onestamente noi troviamo soltanto deludenti risposte alle esigenze di un territorio che resta la locomotiva d’Italia, una delle poche zone che anche grazie all’export e al valore dei suoi imprenditori non è ancora in deflazione“.

Giuseppe Lanese

Giornalista professionista, comunicatore e formatore. E' tra i fondatori di Restoalsud e caporedattore della stessa testata. E' responsabile cultura dell’agenzia di stampa nazionale Primapress. Ha curato dal 2009 al 2015 il blog "Parole e Musica" di Repubblica.it. Attualmente scrive e realizza video interviste per Tiscali.it sui temi della cultura e dell'innovazione e, sempre per Tiscali, si occupa del coordinamento nazionale della rete news delle regioni. Collabora con l'Università Telematica Pegaso per il corso di "Comunicazione digitale e Social Media" come cultore della materia ed è responsabile comunicazione dell'Ufficio Scolastico del Molise.

Comments (4)

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    gbravin

    1 Settembre 2014 - 12:58

    Soprattutto c’è assolutamente bisogno di un’aereoporto a Salerno, una sessantina di km da Napoli-Capodichino. Facile promettere, quando non ci sono soldi. Molte delle previste opere, NON SONO novità ma completate da DECENNI come l’autostrada ME-PA.

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    carmine

    1 Settembre 2014 - 13:36

    Ecco il classico esempio dell’ egoismo e dell’ arroganza di quest’ uomo,che ricordo è stato anche ministro della repubblica, è incredibile come si possa dire che l’ alta velocità ferroviaria sulla Napoli-Bari non sia un’ opera infrastrutturale necessaria non solo per il Sud ma per il Paese,questo anzi non è solo egoismo in linea con le posizioni becero razziste del partito che rappresenta ma si potrebbe parlare benissimo di incitamento all’ odio razziale, visto che sono ormai venti anni che cercano di strumentalizzare la questione meridionale in una nuova versione tutta padana ovviamente, per quanto poi riguarda l’ autonomia e l’ indipendenza, ben vengano quanto prima, così il Sud non sarà più costretto a comprare tutto o quasi dal veneto e da altre regioni settentrionali, perchè la politica industriale di questo Paese è lì che ha concentrato gli sforzi e gli investimenti necessari e straordinari,qui al Sud dobbiamo sempre arrangiarci e rimboccarci le maniche,vedi Termini Imerese o l’ irisbus di Avellino,se poi qualche governo più in orbita progressista si ricorda anche del Sud, ecco partire le invettive e i proclami infuocati di chi ritiene che in questa tornata la sua regione e il suo territorio non abbia ricevuto tutto il dovuto,il tutto ovviamente condito con le solite frasi ad effetto, i soliti slogan da perenne campagna elettorale, perchè si sa la democrazia vive di voti e di consenso ma aimè anche di chiacchiere.

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      gbravin

      1 Settembre 2014 - 15:37

      Per Carmine. Premetto che non sono leghista e che non voto da quando c’è il porcellum. Però ribadisco, tra le tante opere promesse (vedremo poi) c’è veramente bisogno di un aereoporto ad una sessantina di km da Capodichino? Le scrivo dal nord, dove conteggiamo QUATTORDICI aereoporti, spesso a mezz’ora di auto! Se Renzi vuole fare un’aereoporto al posto della scelta Campana, ci sono molte altre località da scegliere. Si usa l’aereoporto anche per turismo. Perché ignorare le località turistiche del Sud? Oppure il Lazio ha solo due aereoporti alle porte di Roma, lasciando vuoto il resto. Salerno, se costruito, sarà un poltronificio e basta. L’autostrada ME-PA doveva essere ultimata decenni fa, e non aspettare il DL Sblocca Italia. La FIAT chiuse Termini Imerese anche per la sua inadeguatezza nelle comunicazioni. Irisbus è un’altra storia ed Iveco a Brescia sarà il prossimo, ma siamo fuori argomento.

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    otrebor93

    1 Settembre 2014 - 20:40

    Purtroppo finché non emergerà una classe dirigente meridionale, l’Italia e il Sud resteranno in balia di questi personaggi dalla dubbia profondità intellettuale e morale. Per quanto questo governo stia mostrando una certa attenzione verso molte tematiche del Sud da anni trascurate, tutto ciò ha ancora molto l’aria di una “carità” fatta da uomini politici del Nord nei confronti delle popolazioni meridionali. Alludo al fatto che in questo governo se si conta un solo ministro meridionale già è tanto.

    Da decenni il Sud non ha una valida rappresentanza politica, deve solo sperare nel buon senso di politici e governatori provenienti da altre zone d’Italia, ma in ogni caso i suoi interessi verranno solo “dopo” e “se”. C’è da sperare che la situazione cambi.

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