“Acceleriamo la Sicilia” difendendo le Start Up

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Ora più che mai è necessario modificare alla radice il nostro modello produttivo“. Ne sono convinti i membri della “Sicilian Venture Philanthropy Foundation” (Svpf), la fondazione attiva a Catania che ha illustrato il progetto “Acceleriamo la Sicilia“. “Non basta creare una start up, bisogna anche difenderla” si legge nel motto dell’iniziativa che mira a rende la Sicilia una “Start up Island“.

I soci della fondazione sono, infatti, tutti pronti a mobilitarsi per sostenere nuove generazioni e imprese attraverso azioni volte a migliorare la capacità di matching tra start-up a elevato potenziale di sviluppo. La fondazione Svpf ha l’obiettivo di contribuire allo sviluppo di un ecosistema dinamico per favorire l’imprenditorialità sul territorio attraverso l’azione filantropica. Le linee-guida del programma di attività, con riferimento all’interazione con i soggetti leader nello screening delle idee imprenditoriali e all’attività di supporto legale per avvicinare i neo-imprenditori e gli investitori della Fondazione, sono state delineate dal presidente Elita Schillaci.

Il sistema economico e produttivo è in una fase di profondo cambiamento, quest’ultimo è strutturale e non legato unicamente alla crisi – ha spiegato la prof.ssa Schillaci – una prima emergenza è la necessità di modificare alla radice il nostro modello produttivo. Da crisi finanziaria, distante e “per tecnici”, questa è diventata crisi economica, sociale e istituzionale. È entrata nelle nostre famiglie, ha toccato i nostri figli, ha chiuso le nostre aziende, ha ridotto la nostra capacità di spesa, ha trasformato l’eccellenza in eccedenza, ha aumentato il conflitto sociale. Oggi la crisi sta dimostrando l’insostenibilità dei modelli economici dominanti, dell’eccesso di consumismo, di assetti fondati prevalentemente sul pubblico”. La risposta a questi fenomeni, di contro, è una vivace attività di stimolo alla creazione d’impresa, che parte proprio dal basso: la Fondazione, in quest’ottica, vuol diventare uno strumento innovativo per collegare tutte le realtà che creano questo fermento.

La scommessa – ha aggiunto la Schillaci, che è già riuscita a coinvolgere diversi imprenditori in questo progetto – è quella di far diventare la Sicilia una ‘startup island‘ che possa offrire opportunità ed essere attrattiva per l’intera area euro-mediterranea. Non ci serve un ponte di ferro e cemento, ma un ponte digitale, culturale, che leghi la nostra isola al resto del mondo. Un ponte su cui transitino informazioni, idee, opportunità. Questa è la strada e ci dobbiamo credere“.

In sostanza “non basta creare una startup, bisogna difenderla. Il ruolo del Business Angel – ha detto ancora – è sempre più quello dell’investor: crede in un progetto, valuta la fattibilità dal punto di vista economico-finanziario e contribuisce partecipando al capitale. La Svpf è l’antenna siciliana degli angels, ma con un concetto più ampio. Affinché funzioni una startup è necessario fornire:contatti, competenze e capitale. Il nostro obiettivo è intercettare inventori, innovatori, ed in generale tutti coloro che hanno un’idea e la percezione che si possa realizzare in business. Siamo interessati a idee innovative, che abbiano contenuti di tecnologia, ma non solo. Gli interessi possono passare da un settore a un altro, senza sottovalutare quelli tradizionali.”

L’approccio – Venture Philanthropy è un approccio innovativo all’investimento, si basa sulla gestione strategica della relazione con soggetti tendenzialmente ad alto potenziale di crescita. La VP contempla, a differenza della donazione tradizionale, una strategia di investimento completa i cui elementi cardine sono costituiti da: valutazione iniziale, sostenibilità, autonomia dell’organizzazione, trasferimento di competenze organizzative e manageriali.

I soci, in particolare, hanno l’opportunità  con la propria adesione, cioè con il contributo finanziario prefissato, del tempo da dedicare, il proprio sistema relazionale e la propria professionalità, i programmi operativi della Fondazione. Potranno visionare le idee di impresa che verranno loro proposte in via riservata, avendo anche l’opportunità di creare, partendo da quelle più interessanti, dei team con altri consoci, finalizzati ad attivarsi come mentors e/o come co-investitori. Inoltre possono divenire “Ambassador” della Fondazione in Sicilia, in Italia, e in contesti internazionali, per favorire l’aggregazione di nuovi Soci e il rafforzamento verso partner in grado di segnalare idee imprenditoriali e/o di co-investirvi.

Vogliamo diventare lo strumento innovativo – ha concluso – per collegare tutte le realtà che creano fermento: Giovani Imprenditori di Confindustria, Associazioni come ItaliaCamp e StartupCiTy, e le relative progettualità messe in campo da questi soggetti (ImprendiSicilia, Imprenditorialità dei giovani siciliani, Fondo Ingenium, etc.)“.

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