Trulli, eremi, parchi, feudi. Perché l’idea di una vacanza in agriturismo viene spesso associata a quella di un alloggio in un classico casolare di campagna, ma non sempre è così. Agriturismo.it, il portale italiano leader del settore, ha analizzato le richieste dei suoi utenti nell’ultimo anno, scoprendo come sia cresciuta del 15% la domanda per le strutture presenti sul sito che offrono alloggi fuori dal comune.

E ovviamente, il Sud Italia recita una parte da protagonista. Con una offerta variegata e originale e strutture a fare da contorno a scenari suggestivi. Negli agriturismi italiani si può dormire in stalle, monasteri, yurte e caravan di giostrai zigani.

Spulciando tra le proposte, in Puglia resta gettonata una notte nel trullo: in particolare nella Valle d’Itria si sviluppano tenute, con la possibilità di soggiornare nei trulli e di degustare i prodotti a filiera corta e biologici della zona: olio, fichi, grano, ortaggi, vino e altro. In Basilicata,, nell’Alto Bradano, campeggiano agriturismi nati da vecchie masserie di famiglia, circondati dai secolari boschi lucani. In Calabria, non mancano antichi casali del 1700, residenze di famiglie da diverse generazioni oggetto di attente ristrutturazioni. In Sardegna, agriturismi a poca distanza dal mare con alloggi, ristorazione tipica con prodotti propri ottenuti da coltivazioni biologiche e vari animali a fare compagnia. In Sicilia esistono veri e propri feudi risalenti al Medioevo, che ospitano appartamenti e camere progettate per conservare intatto il fascino dell’antica location.

«Secondo il nostro ultimo osservatorio la richiesta di agriturismi in Italia ha segnato un aumento del 7% e prevediamo che per il prossimo anno l’incremento sarà ancora più elevato – spiega Veronica Mariani, fondatrice di Agriturismo.it –. A fronte di un crescente interesse per le vacanze in agriturismo, le strutture stanno cercando sempre più di personalizzare l’esperienza per i loro ospiti e un modo per farlo è quello di recuperare o creare degli alloggi molto particolari e unici nel loro genere».

Uno dei trend più diffusi da Nord a Sud è quello di recuperare stalle, fienili e mulini per trasformarli in ambienti integrati alla struttura principale, permettendo agli ospiti di utilizzarli come stanze o sale per la ristorazione.
Dormire in un immobile storico, come trulli, dammusi e masserie, è infatti una possibilità molto gradita soprattutto dall’utenza straniera. Tutti restano affascinati  dai castelli, dove ci si può immergere nella natura di un agriturismo, degustare prodotti locali e sentirsi re per un giorno. Così come è sempre più diffuso il trend di creare stanze a tema, tra cui gli ospiti possono scegliere a seconda dei loro gusti e desideri.