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Aiutiamo Scicli, patrimonio dell’Unesco dimenticato

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Scicli è un borgo siciliano che dal 2002 è presente nella lista del Patrimonio mondiale dell’Umanità UNESCO, insieme agli altri centri storici tardo-barocchi della Val di Noto.

Elio Vittorini scrisse di questo città della provincia di Ragusa: «È la più bella città che abbiamo mai vista. Più di Piazza Armerina. Più di Caltagirone. Più di Ragusa, e più di Nicosia, e più di Enna. Più di Modica e più di Gela… Forse è la più bella di tutte le città del mondo. E la gente è contenta nelle città che sono belle…»

Eppure non tutte le meravigliose chiese che vi sorgono, oggi, si trovano in condizioni ottimali.

La chiesa di S. Maria della Consolazione è stata oggetto di restauro in un passato abbastanza recente, ma poi è stata abbandonata con i lavori lasciati a metà: il pavimento smontato e accatastato, le opere d’arte, l’organo e gli stalli lignei in uno stato di abbandono.

La chiesa di S. Bartolomeo espone il documento del 1932 che la vincola insieme a tutte le opere che contiene, compresa una deposizione di Mattia Preti. Nonostante ciò, molte tele presentano squarci e danni di vario tipo. Questi sono solo due esempi.

Un gruppo di cittadini ha fondato la Società Cooperativa Triskele con lo scopo di tutelare e valorizzare le più belle chiese di Scicli, progettando itinerari e visite guidate; organizzando, tra molte difficoltà, aperture straordinarie; mostrando sempre tanto il fascino quanto il degrado dei luoghi; cercando di suscitare gioia e senso di comunità.

Non lasciamo soli questi cittadini che, con passione e senso civico, hanno deciso di dimostrare a tutto il Paese cosa significhi.

Massimo Bray

Massimo Bray è nato a Lecce, ha studiato a Firenze, vive a Roma. Dopo la laurea in Lettere e Filosofia, conseguita nel 1984 e un itinerario da borsista a Napoli, Venezia, Parigi, Simancas, nel 1991 entra all’Istituto della Enciclopedia Italiana fondato da Giovanni Treccani, come redattore responsabile della sezione di Storia moderna dell’Enciclopedia La Piccola Treccani. Non lascerà più l’Istituto, fino all’elezione al Parlamento: nel 1994 ne diviene il direttore editoriale. In questo ruolo, mantenendo intatto il rigore che contraddistingue un’istituzione culturale di così grande prestigio, ne ha seguito l’apertura al web con grande entusiasmo. Il progetto di definire l’Enciclopedia degli italiani online è il modo di interpretare la missione della Treccani nel XXI secolo. La scelta è quella di mettere a disposizione di un numero sempre maggiore di utenti un patrimonio di conoscenza di alta qualità; la convinzione è che il nostro Paese debba elaborare nuove forme di gestione del patrimonio culturale, coniugando la forza dei contenuti con le innovazioni tecnologiche. Massimo Bray è stato anche direttore responsabile della rivista edita dalla Fondazione di cultura politica Italianieuropei, che ha tra i suoi principali obiettivi quello di elaborare analisi e riflessioni pubbliche sui nodi cruciali dell’innovazione politica ed economica europea. La fondazione è un luogo di incontro tra le diverse tradizioni culturali del riformismo italiano. Sull’edizione italiana di Huffington Post è autore di un blog dedicato all’esperienza della cultura, con particolare attenzione all’editoria tradizionale e digitale. Ha presieduto il consiglio d’amministrazione della Fondazione La Notte della Taranta, che organizza il più grande festival europeo di musica popolare, dedicato al recupero della pizzica salentina e alla sua fusione con altri linguaggi musicali, dalla world music al rock, dal jazz alla sinfonica. Grazie al lavoro del gruppo di competenze che gestisce la Fondazione e soprattutto alla straordinaria coralità dei talenti musicali coinvolti nell’Ensemble Notte della Taranta, il festival è divenuto, negli anni, un riconosciuto modello culturale che, di edizione in edizione, non cessando di produrre nuove forme di elaborazione artistica, ha cominciato a produrre interessanti economie per il territorio. Alle elezioni politiche del 2013 è stato eletto deputato nelle fila del Partito democratico e il 28 aprile 2013 è stato nominato ministro per i Beni, le attività culturali e il turismo del governo presieduto da Enrico Letta. Su Twitter è @MassimoBray.

Comments (2)

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    luciana carli

    23 Ottobre 2014 - 11:35

    Vorrei sapere chi ha dato il permesso di costruire a SCICLIdavanti ad una magnifica chiesa che si vede in alto OSCURATA da un OBBROBRIO VIOLA che la oscura. Quanto avranno incassato per dare quel permesso di costruzione???????

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    aldo

    23 Ottobre 2014 - 15:14

    aiutiamo scicli? altri soldi alla mafia? ma per favoreeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee!!!!!!!!!!

    Rispondi

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