Baby gang, studenti in piazza e intanto Minniti invia 100 uomini

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Corteo anti baby gang

“Non consentiremo alle baby gang di cambiare le abitudini dei giovani napoletani”. E per avvalorare queste parole, il ministro dell’Interno, Marco Minniti, ha annunciato l’arrivo in città di “100 unità destinate al controllo di quelle zone maggiormente frequentate dai giovani”.

Non è stato l’unico intervento deciso nell’ambito del Comitato per l’ordine pubblico e la sicurezza che si è svolto in Prefettura a Napoli sull’emergenza della delinquenza minorile. Nel programma ‘Sicurezza giovani’ prevista anche “tolleranza zero”, lotta alla dispersione scolastica ed educatori di strada. Con una ulteriore sfaccettatura del fenomeno: “Non dico che le baby gang siano terroristi, ma usano metodiche di carattere terroristico: come quella di colpire perché si è casualmente in un posto”.

La reazione, però, è partita anche da basso. “Siamo tutti Gaetano” è stato uno degli striscioni alla testa del corteo che si è mosso verso la stazione della metropolitana di Chiaiano, dove la settimana scorsa è stato aggredito a calci e pugni un 15enne che ha poi subito l’asportazione della milza. A sfilare soprattutto studenti, ma anche molti residenti del quartiere che invocano maggiore presenza delle istituzioni: “Non è colpa di Gomorra, è colpa dello Stato“, c’era scritto su un altro striscione.

Roberto Zarriello

Laureato in Scienze Politiche all’Università degli Studi di Bari, è giornalista, saggista e docente di Comunicazione digitale e Social Media all’Università Telematica “Pegaso”, e in vari master universitari. Ha collaborato con le Cattedre di Organizzazione e Comunicazione degli Uffici Stampa - URP e di Pianificazione Media e Comunicazione dello Sport della Facoltà di Scienze della Comunicazione all’Università “La Sapienza” di Roma. Scrive di comunicazione, internet e nuove tecnologie per l'Huffington Post, coordina l'area glocal news di Tiscali.it e cura sul portale un focus dal titolo ”Innovare l'informazione nell'era dei social media”. Collabora dal 2003 con il gruppo Espresso, con cui ha creato il progetto Città 2.0 su Repubblica.it. È fondatore e direttore responsabile del magazine di cultura e innovazione RestoalSud.it e dirige la RestoalSud Academy. Ha pubblicato il volume Penne Digitali 2.0 - Fare informazione online nell’era dei blog e del giornalismo diffuso, edito dal Centro di Documentazione Giornalistica, e Social Media Marketing - Strumenti per i nuovi Comunicatori Digitali, edito da Franco Angeli. In passato coordinatore della Commissione "Didattica della Comunicazione Didattica" dell'USR Molise e ha ricevuto nel 2015 il Premio Giornalistico Nazionale “Maria Grazia Cutuli” per la categoria “web, editoria digitale”.

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