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Beppe Alfano, giornalista e cittadino coraggioso

Beppe Alfano è stato un giornalista ed un cittadino coraggioso che ha svelato gli affari di Cosa nostra e il suo sistema di collusioni in una provincia “cosiddetta babba”, quella di Messina, ovvero per troppo tempo ritenuta estranea al fenomeno mafioso.

Altro che “babba” la provincia di Messina, nel territorio di Barcellona Pozzo di Gotto, ha visto il radicamento di un sistema criminale micidiale fatto di mafia, colletti bianchi, massoneria, servizi deviati. Un sistema di cui Beppe Alfano ne aveva intuito l’esistenza. Per questo è stato eliminato l’8 gennaio del 1993.

La sua è una storia esemplare, ma anche molto dolorosa. Ancora oggi bisogna fare luce. Bisogna chiarire la presenza in quegli anni a Barcellona del boss catanese Santapaola, quella di Bernardo Provenzano, il ruolo dei servizi deviati e della massoneria. Su tutti si staglia la figura dell’avvocato Rosario Pio Cattafi nelle trame di Cosa nostra durante il periodo delle stragi di mafia.

La Commissione parlamentare antimafia e la magistratura hanno tanto da fare per accertare rispettivamente la responsabilità politica e quella penale sull’omicidio di Beppe Alfano.


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