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Borghi del Sud: in Campania il gioiello medievale di Teggiano

E’ stato nominato patrimonio Unesco nel 2008. Tra le sue verdi colline, ricche di storia e cultura, nacque San Cono, protettore del piccolo paese venerato anche negli Stati Uniti e in Sud America. Chi ha visitato almeno una volta nella vita il borgo medievale di Teggiano lo descrive come una bomboniera, un luogo dal sapore unico e quasi mistico.

Noto ai più per le sue tredici chiese, Teggiano è un comune che conta 8 mila e 200 abitanti. Trova la sua luce in provincia di Salerno, in Campania, nella parte della regione storica della Lucania, all’interno del Vallo di Diano.

Chi si perde tra i suoi vicoli, resterà piacevolmente meravigliato da scorci mozzafiato e affascinanti “carrare”, le stradine tipiche del borgo. Suggestivo, in particolare, il paesaggio che si può ammirare affacciati alle Mura e dal Portello.

Vera culla della spiritualità e gioiello medievale, Teggiano è riuscita nel tempo a mantenersi praticamente intatta, nel suo gioco di luci fatto di lanterne antiche e passeggiate che sembrano dipinte.

Tanti i luoghi che preservano le antiche bellezze del luogo. C’è il museo delle Erbe, nel cuore del centro storico, dedicato alla botanica e all’etnobotanica, in cui è stata ricreata una spezieria medievale che fa bella mostra di antichi rimedi. All’interno della chiesa di San Bruno è ospitato il Museo diocesano. Dopo infatti la sua sconsacrazione negli anni ’30, la parrocchia divenne vero contenitore di reperti fino a quando negli anni ’80 prese vita il museo.

Tredici, come già detto, le chiese presenti in questo potpourri di cultura e tradizione. Tra queste, c’è certamente il Convento della Santissima Pietà, nato come convento benedettino maschile e trasformato da Antonello Sanseverino, Principe di Salerno e Signore di Diano, dopo il 1475, in convento dei frati Minori Osservanti di San Francesco. E’ considerato il monumento più bello di Teggiano.Ricco di opere d’arte, il luogo conserva il grande affresco “Andata al Calvario”.

Con i suoi addobbi e le sue luci, Teggiano si presta inoltre a diventare una sorta di presepe vivente nel periodo natalizio. Ma non è tutto. Ad agosto vi si celebra una delle feste ad ambientazione medievale più importante d’Italia che accoglie ogni anno migliaia di turisti. Oltre 500 figuranti, tra giocolieri, saltimbanco e danzatori, affollano le sue vie, tra sapori e odori che sembrano essersi fermati nel tempo.

Tra i prodotti tipici troviamo il “il pizzo Oro di Teggiano”, un pan focaccia morbido e non oleoso farcito, il caciocavallo locale, i ravioli con ricotta e i “tunnuliddi”, dei taralli giganti glassati con lo zucchero. Nel dicembre del 2015 Teggiano ha anche ospitato “Quattro matrimoni in Italia“, un format andato in onda sul canale FOXlife.

Foto di Magichotel.it


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