“Canzoni fuori dal cappello”: un’importante rassegna per il cantautorato

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Nel recente articolo pubblicato su Resto al Sud in cui si raccontava del movimento cantautorale e artistico siciliano, ho menzionato un’interessante iniziativa chiamata “Canzoni fuori dal cappello”, una vera e propria perla per un Paese pieno di “locali fondati sulle cover band”.

Quando la indico come “perla rara” è semplicemente perchè solo guardando i nomi, lo spessore artistico e la vera aria che si respira in un’iniziativa così si può percepire la grande voglia di donare musica con la “M” maiuscola ad ascoltatori, ancora vittime inconsapevoli del music business e a ricercatori di buona musica “Made in Italy”.

“Canzoni fuori dal cappello” è una rassegna cantautorale pensata e curata dal cantautore siciliano Sergio Pennavaria, uno dei migliori cantautori contemporanei che, purtroppo, è ancora nel limbo degli artisti sconosciuti, “ostaggi dei mass media”, che dovrebbe invece essere preso seriamente in considerazione come esponente del cantautorato italiano.

La rassegna si è svolta con la prima edizione nel 2016 al Re Mescio ad Albissola Marina (Savona), in quella Liguria che ha dato tanto alla musica italiana: la “scuola genovese”.

Nei vari concerti della rassegna hanno presentato le loro canzoni interessanti artisti come Il cantautore ingauno Davide Geddo, Giacomo Toni, Lorenzo Malvezzi, Davide Di Rosolini, Alessandro Nosenzo, Alberto Visconti, Carlo Mercadante, Edoardo Chiesa, Luciano De Blasi, Ila Rosso, Claudio Bellato, Joe Garibaldi, Pulin And The Little Mice, Roberta Carrieri, Samuele Puppo, Cassandra Raffaele, Liana Marino, Margherita Zanin, Martino Biancheri, Antonio Clemente, Eliana e Katia Zunino, Adelia Marenco .

La seconda edizione si è tenuta al Fuoritutti Extraomnes di Savona con cantautori come Lorenzo Kruger, Giacomo Toni & 900 band, Maurizio Chi e la Sergio Pennavaria Band. La prima edizione siciliana – che vede la direzione artistica di Sergio Pennavaria affiancato dalla sorella Carola – ha avuto un cartellone molto interessante che, nel primo appuntamento, ha visto protagonista Cassandra Raffaele.

 

Video: Cassandra Raffaele – I Muri

Cassandra Raffaele è una delle cantautrici di spicco della nuova musica italiana e i riconoscimenti ricevuti negli anni ne sono la testimonianza: Premio della critica al “Premio Bianca D’aponte”(2012), Musicultura (2013), Premio “Musica e cultura Peppino e Felicia Impastato” per il brano “I muri”.

Gli altri artisti  che prenderanno parte all’evento nei prossimi mesi e che ci permetteranno di apprezzare la loro musica sono: Nosenzo (29 Aprile), Mimì Sterrantino (13 Maggio), Davide di Rosolini (3 Giugno), Costanza Paternò (24 Giugno), Salamone (8 Luglio).

L’appuntamento è al Liberty di Noto (Siracusa), locale di Giuseppe Angelino, chef e coraggioso imprenditore che dà spazio alla musica e all’arte, infatti durante la rassegna ci saranno le esposizioni di Francesco Rametta, Salvo Muscarà e Doriana Pagani.

 

Vorrei soffermarmi su alcuni aspetti che rendono importanti rassegne come queste

Il primo è il coraggio imprenditoriale di Giuseppe Angelino e Massimo Veronesi e Raffaella Capraro per la rassegna Savonese.
Essere imprenditori di un locale vuol dire anche investire in cultura ed ogni volta è un azzardo. Quello che possiamo fare è sostenere queste piccole grandi realtà italiane che investono di tasca propria per cambiare la cultura che in Italia resta troppe volte solo una parola.

Il secondo aspetto è il grande lavoro che Carola Pennavaria, di cui sentirete parlare anche in futuro, per come riesce abilmente a gestire il ruolo di autrice e cantautrice,  un ruolo organizzativo per la rassegna di eventi siciliani, “Canzoni fuori dal cappello”,  perché, credetemi, ci vuole tanta passione e tanta energia per mettere su un progetto che punta a dare spazio alla vera musica.

Terzo aspetto: “Canzoni fuori dal cappello” è un ponte artistico in uno scambio culturale tra Liguria, con le due rassegne passate e quella per l’estate 2018 in programma, e la Sicilia con la prima edizione a Noto, come già detto.

Altro aspetto da sottolineare è la solidarietà artistica come quella di Sergio Pennavaria che per un attimo ha svestito i panni del cantautore per vestirsi della responsabilità culturale verso il prossimo; non da meno l’esempio come quello di Roberta Giallo con la sua rassegna “Martedì in Giallo” che si tiene al Bravo Caffè di Bologna.

Questa solidarietà artistica manifestata nella rassegna “Canzoni fuori dal cappello”, evento a mio giudizio tra tra i più interessanti in Italia e non solo, è tra gli elementi fondanti del cantautorato italiano.

 

Salvatore Imperio

Salvatore Imperio, nato a Foggia il 14 Luglio 1982, appassionato di musica, Digital Journalism e social media. Blogger, fonda il sito di informazione dedicato esclusivamente alla musica indipendente “MIE Musica Italiana Emergente” in cui, insieme ad altri appassionati e ricercatori di musica, si occupa di raccontare e informare del vero fermento che la musica italiana sta vivendo. “La musica mi ha già salvato più di una volta e io non posso che raccontarla alla gente” questa è la visione che Salvatore Imperio ha in mente perché “non si può vivere di tormentoni e canzoni che non dicono niente”. Diplomato in Informatica, è iscritto al corso “Culture digitali e della comunicazione” del Dipartimento di Scienze Sociali dell’Università Federico II di Napoli.

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