Cooked with love in Porta Capuana

Shares

Porta Capuana è un area che ha dimostrato una straordinaria vitalità, frutto di stratificazioni storiche che si sono riflesse anche nella cultura gastronomica. Una sapienza fortemente caratterizzata dalla prevalenza di un cibo di strada, popolare, frutto del crocevia di gusti e culture: da un lato il mare con i sui frutti prelibati, dall’altro l’entroterra e i suoi profumi. Nascono così l’irresistibile “Brod e’ purp’” prelibatezza il cui consumo nasce e termina all’ombra di Porta Capuana, e dolci tipici come la sfogliatella e il babà.

Attraverso la cucina, che sia tipica e tradizionale o nuova e inconsueta, si possono capire i cambiamenti, si possono studiare le trasformazioni e, soprattutto, lo si può fare dal basso.

Cooked with love in Porta Capuana è una ricostruzione del passato remoto e recente di un pezzo di città fatta dai propri abitanti, da un punto di vista privilegiato. Uno studio che è contemporaneamente indagine e racconto di un’identità compromessa eppure più viva che mai. Una ricerca che si fa percorso costituente di un’identità culinaria, che tratta i conflitti del quartiere sotto un’altra lente, che cerca di ricostruire un racconto altro da quello dei casi di cronaca e dei luoghi comuni. Un racconto che è strumento di promozione del quartiere e punto interrogativo sul suo futuro, che cerca di restituire l’ultima parola sul suo destino a chi lo vive, lo abita e, in qualche modo, lo cucina.

Laura Scarpa, Ila Grimaldi, Laura Luvi Fratangelo, Vincenzo Rusciano, Fabio Buonocore, Adriana Papa, Margerita Tramutoli, Simonetta Capecchi, Davide Cassese, Mary Cinque: sono i nomi dei dieci artisti che hanno interpretato venti tipicità del quartiere dando vita ad un dialogo estetico traslato nel tempo, in bilico tra contemporaneità e tradizione.

Il libro, edito da “A est dell’equatore“ è realizzato all’interno delle attività del coordinamento I Love Porta Capuana dall’agenzia informale di sviluppo locale Aste e Nodi. La presentazione non poteva che non essere a tavola!

Alessandra Clemente

Alessandra Clemente è la figlia di Silvia Ruotolo, uccisa a Napoli da un branco di camorristi che si sparavano tra di loro nel 1997. Oggi Alessandra è impegnata a mantenere vivo il ricordo delle vittime innocenti della criminalità organizzata. Oggi è assessore alle politiche giovanili del comune di Napoli.

Leave a reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Top