Lavoro e start up, in Abruzzo e Basilicata il maggiore tasso di crescita

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Con le sue oltre 150 start up, è l’Abruzzo la regione in cui nel 2016 si è riscontrato il maggior tasso di crescita dello Stivale.

Buone notizie per il centro Italia e in particolare per il polmone verde compreso tra l’Adriatico e l’Appennino centrale. Con il suo 35,7 per cento, infatti, l’Abruzzo nell’ultimo anno si è classificata ben oltre le altre regioni del Bel Paese. A tenerle testa solo la Basilicata che fa acquistare buoni punti anche al Sud Italia.

La parola che ha permesso ciò è certamente “innovazione”. L’Abruzzo ha infatti fortemente scommesso sulle nuove attività imprenditoriali, come dimostrano le oltre venti startup finanziate da StartHope, diretta emanazione della Fira, l’ente regionale che sostiene le nuove realtà innovative.

Proprio a partire da ciò, la regione ha permesso a molti giovani di restare nella loro città natale, evitando la tanto tragica e dissacrante fuga dei cervelli e promuovendo addirittura l’arrivo di altre “intellighentie” provenienti da altre località extra regionali.

Esempio tra tutte è la start up Parallelo24, che vede i suoi creatori in due giovanissimi, under 30, e che ha già riscontrato il sostegno di personaggi del calibro di Paolo Ruffini e Fabio Fognini.

Alla base dell’innovativa azienda c’è infatti un’idea senza dubbio attraente, ovvero la creazione di una t-shirt con un disegno diviso in due, la metà del volto del cliente e l’altra metà con l’immagine di un oggetto, una frase o un altro volto caro allo stesso cliente.

Ma le magliette sono pure 2.0. Chi vuole infatti può corredare il proprio acquisto di un hashtag che la rende ancora più unica. Per acquistarla non serve neppure lasciare un occhio della testa. I prezzi partono infatti da 19,90 per le più semplici.

Foto dalla pagina Facebook di Parallelo24

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