Dall’Australia per ripulire le acque: nel porto di Trani arrivano tre robot “spazzini”

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Tre robot mangia plastica, chiamati anche robot-spazzini, sono stati installati nello specchio d’acqua del porto di Trani, tra la darsena e i pontili della Lega navale: si occuperanno di raccogliere i rifiuti galleggianti 24 ore su 24.

L’ Iniziativa

L’iniziativa è stata promossa dall’azienda di igiene urbana cittadina Amiu, di intesa con l’amministrazione comunale, ha promosso l’installazione di tre robot mangia rifiuti. Coinvolte anche l’azienda Amet, società che gestisce la darsena di proprietà comunale, e la sezione di Trani della Lega Navale.

Dall’Australia alla Puglia

Questi robot arrivano direttamente dall’Australia, a fabbricarli è la Seabin Project Ltd  guidata da Pete Ceglinski. Attivi 24 ore su 24, promettono di ripulire lo specchio d’acqua dai rifiuti. Il loro funzionamento è semplice – spiega l’amministratore unico di Amiu, Gaetano Nacci – il contenitore è collegato a una pompa che crea un flusso d’acqua con il quale porta con sé rifiuti e detriti, che poi vengono aspirati in un retino. Un operatore provvede a svuotarlo periodicamente”.

L’obiettivo è ripulire le zone più inquinate come i porti

In questa maniera, spiega il Sindaco di Trani Amedeo Bottaro, viene affrontato il problema dell’inquinamento in mare,  in aree controllate come i porti, dove non arrivano grandi onde o significativi rovesci ma a causa delle correnti approdano comunque i rifiuti e ristagnano in superficie. “Puntiamo a migliorare sempre di più l’aspetto di uno dei uno dei luoghi simbolo della nostra città e della regione”, commenta il primo cittadino. Nel mondo, secondo il sito Internet della società australiana, sono stati installati 860 cestini per oltre tre tonnellate di rifiuti raccolti in un giorno. In Puglia sono già in funzione a Gallipoli, Polignano a Mare e Monopoli.

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