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#Donne e #digitale. Oggi c’è Girls In Tech, il Social Network femminile nel settore della tecnologia e startup

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DONNE e TECNOLOGIA un binomio sempre più diffuso in Italia anche se si registra ancora un tasso di alfabetizzazione digitale tra i più bassi d’Europa. Ma se nascono realtà come Girls in Tech un motivo c’è. “Secondo i dati I forniti dall’Osservatorio Cerved Italia Startup in Italia circa il 18% delle startup è fondato da una donna (basandosi sui dati del registro delle startup innovative). Un numero abbastanza alto rispetto alla media mondiale che si aggira intorno al 10%”. Ce lo spiega Anna Sargian, managing director di Girls in Tech il social network globale focalizzato sull’empowerment, sulla formazione delle donne nel settore della tecnologia e nel mondo startup.

Nato in Silicon Valley nel 2007 oggi è diffuso in tutto il mondo anche in Italia dove è arrivato nel 2012 precisamente a Milano, precisa Anna. “Ai tempi ci era piaciuta l’idea che ci fosse un network femminile di donne attive nel mondo tech a 360 gradi, così ci siamo lanciate con l’apertura del chapter italiano. Al momento l’associazione è presente solo su Milano ma l’obiettivo è quello di aprire altri chapter in giro per l’Italia.”

Ma chi c’è dietro Girls in Tech? Leggendo sul sito nella sezione TEAM gli occhi cadono sulla varietà di esperienze tutte interessanti di ogni membro del team, esperienze svolte soprattutto all’estero “Il team è attualmente composto da 9 persone, tutte ragazze con esperienza nel mondo del venture capital, startup e digital” precisa Anna “Ci siamo incontrate lavorando insieme e fin da subito abbiamo condiviso lo spirito di GiT e la passione per il progetto

Girls in Tech è un social network dedicato all'empowerment al femminile nel settore delle tecnologie e digitaleCiò che distingue Girls in tech da altre realtà di empowerment al femminle, è il fatto di aiutare le donne a coltivare e condividere idee ad alto contenuto tecnologico, promuovendo la crescita di startup innovative. Ma che tipo di aiuto fornisce? “Forniamo principalmente due tipi di supporto: il primo riguarda la formazione e abbiamo infatti organizzato una serie di workshop dedicati all’ABC del founder (come redigere un BP, come districarsi tra le varie leggi sulle startup e i co-founders, come presentarsi al meglio agli investitori…etc.). Il secondo invece è il nostro network, per fare un esempio, di recente abbiamo messo in contatto le founder di Cucina Mancina con Samsung e hanno partecipato al bellissimo progetto #Galaxygeneration”.

Davvero interessante, anche perché immagino che per una startup non sia semplice districarsi in questo mondo e riuscire a trovare le giuste sinergie ottimali per il proprio business. La domanda a questo punto nasce spontanea: perché le startupper o donne che lavorano nel settore della tecnologia, ITC devono rivolgersi a Girls in Tech? “In Italia stiamo diventando un punto di riferimento” ci spiega Anna “ la prima ragione rimane il nostro network e le nostre associate che sono tutte donne in gambissima e anche perché siamo sempre connesse con gli altri capitoli all’estero. Nella nostra ricerca annuale abbiamo individuato circa 100 founders italiane che stanno portando avanti il loro progetto innovativo” prosegue Anna “Tra queste ce n’è qualcuna più nota come Atooma e RisparmioSuper ma anche altre meno conosciute che stanno avendo buoni risultati”.

A questo link potete trovare la lista delle startup al femminile che si sono distinte negli anni 2013 e 2014: Ci sono anche Cucina Mancina, citata prima, Pinktrotters il network internazionale di donne appassionate dei viaggi di cui ho avuto modo di parlare in un post precedente), Buru-Buru un sito che vende oggetti hand made ormai molto conosciuto nel settore.

In merito alle novità  2016 e agli evento in programma il prossimo anno Anna Sargian ci anticipa un po’ di novità. “A inizio gennaio annunceremo il calendario 2016, ci saranno sicuramente un paio di grossi eventi sul coding (sul filone di JavaScript Girls e di Rails Girls che abbiamo organizzato nel 2013 e 2015), le colazioni di Girls in Tech e altri progetti nuovi. Abbiamo inoltre formalizzato l’associazione e da poche settimane è possibile iscriversi e diventare a tutti gli effetti una girl in tech”. Come e dove? Basta andare sul sito di Girls in Tech al presente link.

E oggi possiamo dire che grazie a realtà come Girls in Tech sempre più donne riescono a realizzare i propri sogni e a trovare nuove opportunità in termini di lavoro e di business.

Elena Stafano

milanosguardinediti.blogspot.it

Marcella Loporchio

Ho il Sud nel sangue e il mondo nella testa! Mi piacciono i cambiamenti, osservarli, viverli e supportarli. Entrata in contatto con l’imprenditoria come Consulente del Lavoro, ora il mio impegno è rivolto a supportare idee imprenditoriali nascenti proponendo soluzioni e opportunità favorevoli per concretizzare la loro realizzazione. Al centro delle mie attività ci sono le idee e le persone. La mia innata curiosità mi ha fatta approdare al crowdfunding, “la raccolta fondi dalla folla”, una innovativa forma di finanziamento per aziende, start up, associazioni ed eventi. Ho scoperto uno strumento dalle grandi potenzialità, che coniuga tutto quello in cui credo: dare valore alle buone idee, comunicarle con passione e coinvolgere persone per raggiungere l’obiettivo e dargli basi stabili su cui crescere nel tempo. Se vuoi saperne anche tu di più scarica il mio e-book gratuito 10 modi per dire crowdfunding.

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