E’ l’anno dei record dello stabilimento FCA di #Melfi

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Lo stabilimento Fiat, ora Fca, di Melfi, in provincia di Potenza, è uno dei più grandi del mondo.

In essa la Fca ha incentrato la produzione di auto strategiche, come la Punto, la Fiat 500 X e la Jeep Renegade.

Da quando fu costruito lo stabilimento ha sfornato 5.000.000 di autovetture, per questo è considerato un fiore all’occhiello dell’industria italiana.

Il sindacato Fim Cisl ha effettuato uno studio sulla produzione del 2015 e lo ha definito “anno da record”. Infatti secondo l’analisi esso ha registrato per Melfi un incremento, rispetto al 2014, che ha dell’incredibile, considerati i tempi. La cifra è di + 217%, passando da 123.000 a 390.000 vetture.

Melfi comunque è leader, come stabilimento italiano, anche per numero di dipendenti: 7.500 circa. E un ulteriore dato importante riguarda i neoassunti, che corrispondono a circa 1800 in forma stabilizzata.

La Fim Cisl afferma che essi sono stati possibili grazie agli accordi sindacali stipulati nel 2012, che sottintendevano massicci investimenti e quelli del 2014, inerenti ai turni.

Il segretario generale del sindacato, Marco Bentivoglio, afferma che le scelte fatte dall’organo di rappresentanza, hanno garantito il futuro di un settore trainante del comparto industriale italiano.

Gioviana Tedeschi

Gioviana Tedeschi, giornalista pubblicista di Lucera (Fg). Attualmente addetto stampa e responsabile del Fondo Ambiente Italiano, Gruppo FAI Lucera, e di una rubrica pubblicitaria sul web. Corrispondente per emittenti locali, vicina al mondo della sensibilizzazione, prosegue la sua formazione scientifica presso l'Università degli Studi di Foggia.

Comments (3)

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    max

    25 Gennaio 2016 - 11:36

    Talmente record che FCA si quota in borsa per ripiegare le perdite sugli azionisti coglio-ni!

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    IzzyVegup

    25 Gennaio 2016 - 12:14

    e Stato italiano ha dato alla FIAT e che NON ha MAI restituito,NON si parla di cene con capi sindacalisti “amici”,pronti a far ingoiare qualsiasi porcah ah ah ah ah,NON si parla di quanti hanno perso il posto negli stabilimenti FIAT in Italia,NON si parla dei siti chiusi con i lavoratori a carico dello S lotato,NON si parla dei guadagni che “volano” all’estero e dei costi che rimangono suile spalle degli italiani,NON si parla della valanga di miliardi
    chheria antisindacale ,insomma si parla e si mette l’attenzione sui pochi spiccioli dati e NON si parla dei miliardi ricevuti !

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    Roccasalva Giuseppe

    26 Gennaio 2016 - 05:29

    La notizia mi riempie di gioia, considerata la crisi economica che travaglia il mondo produttivo. Però non capisco come mai la FCA, con la connivenza del mondo politico (il Silvio nazionale considerò una giusta scelta quella di Marchionne) e sindacale, decise qualche anno fa di chiudere lo stabilimento di Termini Imerese riducendo sul lastrico più di tremila famiglie, senza considerare l’indotto? E come mai questo silenzio-assenso a strozzare un’economia isolana che vede tra l’altro considerato il sistema dei trasporti sia ferroviario che delle comunicazioni stradali un ramo secco da distruggere ed eliminare? Probabilmente considerano il popolo siciliano come un branco di animali che, anche se privato del diritto a beneficiare delle stesse attenzioni di sostegno del governo in materia di produttività industriale, è capace di sopravvivere e di resistere? Ma a tirare troppo la corda non potrebbe questa rompersi?

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