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E’ operativo a #Bari il servizio di #CarSharing

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E’ operativo dal 29 gennaio il servizio di car sharing a Bari: centocinquanta sono gli utenti già registrati, di cui 120 in attesa di attivazione. Entro la prima settimana di febbraio la segnaletica orizzontale e verticale predisposta dal Comune di Bari delimiterà le dieci postazioni fisse (per 20 stalli) riservate ad accogliere i veicoli e a ricaricarli.

Un numero destinato ad aumentare, se le registrazioni si moltiplicheranno: intanto si parte con una flotta di 30 auto, a regime entro pochi giorni, il modello è Nissan Leaf, versione 100 per cento elettrica, ricaricabili presso le colonnine Enel della città, con autonomia di 140 chilometri.

Il car sharing può essere prenotato, registrandosi sul sito www.giraci.com, con numero di patente e dati della carta di credito. Poi c’è la app ‘Giraci’, da scaricare comunque per conoscere la disponibilità di auto e le postazioni. Il servizio funziona senza costi di abbonamento, con tariffe “a minuto in movimento”, che variano a seconda delle tipologie di utilizzo. Due le modalità, che l’utente può scegliere, sulla base delle proprie esigenze.

La prima, “modello punto-punto”, permette di muoversi tra postazioni fisse, indicate sulla mappa del servizio, con costo di 29 centesimi a minuto. Per chi, invece, volesse prendere l’auto al volo, c’è l’opzione “a flusso libero”: tramite smartphone è possibile individuare il mezzo più vicino e disponibile, anche mezz’ora prima del ritiro.

La tariffa al minuto, però, sale a 39 centesimi: la macchina va presa e parcheggiata, al termine dell’utilizzo, in una zona precisa della città. Il costo del servizio scende a 5 centesimi quando l’auto è in sosta: con il car sharing si avrà accesso illimitato alla ZTL e sosta gratuita nei parcheggi a strisce blu e in quelli destinati a residenti.

Il servizio è curato da ACI Global, la Società dell’Automobile Club Italia, leader nell’assistenza e nei servizi di mobilitá con oltre 60 anni di esperienza nel settore, in collaborazione con il Comune di Bari.

Roberto Zarriello

Imprenditore digitale, saggista, giornalista – Brand Journalism Expert -. Ho fondato startup come Digital Media e InstaGo, società specializzata in gestione profili e pagine Instagram, ho creato e dirige la prima Digital Academy del Sud (main partner Conad, Tiscali, Resto al Sud) sul talento digitale, lanciato il primo think tank sul giornalismo e la comunicazione digitale (Comunicatori Digitali Associati in collaborazione con GSA). Laureato in Scienze Politiche all’Università degli Studi di Bari, oggi sono Docente di Comunicazione Digitale e Social Media all’Università Telematica “Pegaso” e in vari master universitari (Roma, Ferrara, Foggia, Unimol, Milano). Sono stato formatore per la Corte Costituzionale (ufficio stampa 2.0 e social media) e Web Editor dell’Isola d’Elba occupandomi di riscrivere e riprogettare l’intero processo di comunicazione e relativo piano editoriale. Ho collaborato con le Cattedre di Organizzazione e Comunicazione degli Uffici Stampa e di Pianificazione Media e Comunicazione allo Sport della Facoltà di Scienze della Comunicazione all’Università “La Sapienza” di Roma. Sono stato speaker e moderatore di molti eventi sul digital negli ultimi 15 anni tra cui Web Marketing Festival, Festival del Giornalismo, SMAU, Ninja Talk, ed una serie di convegni e conferenze con Ordine dei Giornalisti (in 10 regioni italiane), Centro di Documentazione, Primo Piano Formazione, TVLP (anche all’ambasciata USA in Italia) fino a organizzare “La Battaglia delle Idee” evento che ha visto radunate a Salerno oltre 1.000 startup e agenzie di marketing digitale. Scrivo di comunicazione, web e nuove tecnologie su HuffingtonPost.it e coordino il social media team di Tiscali.it come consulente. Dal 2003 collaboro con il gruppo Espresso, con cui ho creato il progetto “Città 2.0” su Repubblica. Seguo diversi progetti editoriali dedicati alla cultura e all’innovazione. Ho coordinato fino al 2017 la prima Commissione sulla didattica digitale del MIUR istituita dall’USR Molise. Ho scritto libri per il Centro di Documentazione Giornalistica (2 edizioni di Penne Digitali + 2 edizioni di Brand Journalism) e per Franco Angeli Editore. Nel 2015 ho ricevuto il premio Giornalistico Nazionale ‘Maria Grazia Cutuli’ per la categoria “Web, Editoria digitale”.

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