Ecco l’esercito nella Terra dei Fuochi

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L’Esercito è pronto ad intervenire per contrastare gli incendi e lo sversamento abusivo di rifiuti nella cosiddetta Terra dei Fuochi, a ridosso delle province di Caserta e Napoli.

Le attività operative sono state testate nel corso dell’esercitazione addestrativa ‘Rescue bugle’ che si è svolta oggi (proseguirà anche domani) nel comprensorio militare addestrativo di Persano, in provincia di Salerno.

I militari della Brigata bersaglieri Garibaldi, di stanza a Caserta, hanno simulato tutti i possibili scenari di intervento. Dal ritrovamento di un fusto con sostanze tossiche, all’incendio di materiale che potrebbe essere nocivo, dall’individuazione di persone sospette fino alla bonifica di aree eventualmente contaminate. E non è esclusa l’attività informativa rivolta alle persone residente nelle aree interessate. In campo sono pronti a scendere militari ad alta specializzazione, dotati di apparecchiature sofisticate.

All’interno della base di Persano è stata allestita una sala operativa capace di seguire ciò che avviene nel territorio, anche grazie all’utilizzo di apparecchiature radar, di droni, e di strumentazioni visivo-termiche in grado di individuare principi di incendi anche durante le ore notturne.

Accanto ai bersaglieri della Brigata Garibaldi, guidati dal generale Maurizio Scardino, sono mobilitabili anche nuclei ‘Nbc’, quelli delle trasmissioni, del genio e della sanità militare che in pochissimo tempo possono allestire anche un posto medico avanzato.

Attività sul territorio che possono essere visibili in un posto di comando collegato h24 in streaming: una possibilità che consente così ai responsabili di poter pianificare l’attività e di poter spostare, nel giro di pochi minuti, uomini e mezzi da un punto all’altro delle aree eventualmente interessate.

“Abbiamo illustrato quale possa essere l’impiego duale dei militari dell’Esercito – ha detto il generale Scardino – ovvero sia l’impiego oltre che in operazioni tipicamente militari anche in attività di pubblica utilità”.

L’esercito è mobilitabile fin da subito: il suo impiego è previsto dal decreto sulla Terra dei Fuochi che recentemente è stato convertito in legge. Ma accanto alle tecnologie molto sapranno fare gli uomini.

E’ per questo che sono state addestrate pattuglie di specialisti: li chiamano ‘gli uomini invisibili‘, capaci di mimetizzarsi in aree boscate o semplicemente in aree periferiche e dare immediatamente l’allarme in caso di necessità.

Uomini dotati di apparecchiature all’avanguardia che consentono loro di avere costantemente il contatto con le sale operative e, quindi, con le pattuglie presenti sul territorio, che agiranno, ovviamente, in collaborazione con le forze dell’ordine.

L’area addestrativa di Persano, si estende su una superficie di 25 ettari ed è una delle più vaste tra quelle a disposizione della forza armata. Nelle prossime settimane ospiterà anche alcuni militari dell’Esercito libico che sono attualmente in formazione in alcune strutture addestrative del Lazio.

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