Festival di Sanremo: prima serata tra sonnolenza e canzoni

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E’ finalmente iniziato il Festival di Sanremo e questo è un altro articolo sul Festival di Sanremo tra i centinaia che troverete sul web.

Dal titolo potrete immaginare che darò molto spazio alla musica e poco alla roba da copione del trio Baglioni-Hunziker-Favino che nelle loro scenette da palco hanno avuto un effetto sonnifero su chi voleva ascoltare belle canzoni.
Partiamo subito con le canzoni perché sono state tante e la serata ha tranquillamente sfondato il muro della mezzanotte, terminando dieci minuti dopo l’una di notte con il trio alla conduzione che si è esibito con una canzone per la serie “ma perchè?”.

ANNALISA: una delle pochissime cantanti/cantautrici che canta senza mai urlare. Incantevole come sempre. Voto 7

RON: Lucio Dalla è tornato a farci un saluto dal suo nuovo mondo e ha usato la voce di Rosalino Cellammare per portare una poesia meravigliosa sulla distanza. Voto 10

Max Gazzè: torna “serio” dopo i suoi ultimi due Festival portando una poesia che racconta una delle storie più belle del Gargano. Voto 8.5

Vanoni – Pacifico – Bungaro: la signora della musica è tornata e con due poeti come Pacifico e Bungaro porta una canzone di cui, forse, il mondo della musica italiana non è degna. Voto 8.5

Ermal Meta e Fabrizio Moro: con una canzone che porta firme di cantautori contemporanei importanti come Ermal Meta, Fabrizio Moro e Andrea Febo arriva la speranza a rompere il muro di terrore che ha colpito il mondo negli ultimi anni. Voto n.d.  Brano che, purtroppo rischia l’esclusione per plagio.

Mario Biondi: il Festival torna a far conoscere lo stato della musica italiana. Potrebbe portare il nome della musica italiana nel mondo ma l’industria discografica si ricorda di “scongelarlo” solo a Natale. Voto 10 anche se, purtroppo la sua canzone non lascerà il segno.

Fogli – Facchinetti: peccato che abbiano distrutto una canzone di Pacifico. Voto 0

Lo stato sociale: occhiatina della RAI al mondo della musica indie, un pò come fu per la prima partecipazione di Elio e le storie tese al Festival. Voto 7

Noemi: vincitrice da almeno tre mesi grazie a una canzone con una “intro” tipicamente sanremese. Peccato per la sua performance perché a mancato, ancora una volta, la consacrazione sul palco del Festival. Voto 7

Decibel: con “lettera dal duca” raccontano cosa ha trasmesso David Bowie al mondo. “Se chiudo gli occhi vedo l’infinito in me” Voto 10

Elio e le storie tese: musiche spettacolari come sempre con chiusura molto teatrale della canzone e della storia del gruppo che lascia i fans, gli ascoltatori e la critica con l’amaro in bocca con un testo insipido. Voto 3

Giovanni Caccamo: il mistero della musica italiana. Arriva a vincere la sezione “Giovani” spodestando la meravigliosa Serena Brancale per portare, al Festival di Sanremo, una canzone antica e senza alcun messaggio. Voto 0

Red Canzian: inaspettata botta di energia da un senatore della musica italiana che. con i Pooh, ha fatto 40 anni di storia della musica italiana. Rivelazione a detta di un deluso pre-festival. Voto 6

Luca Barbarossa: torna un cantautorato meraviglioso come quello del capitano di “Radio 2 social club” che forse è stato snobbato troppo per la sua meravigliosa storia artistica. Voto 10

SIAMO QUASI ALLA FINE, NON PREOCCUPATEVI

Dopo lo sconforto causato da Tommaso Paradiso, che arriva a invadere il palco del Festival – dopo un’estate  a cercare in mare un’aquila reale -, arriviamo quasi alla conclusione della prima serata.

Paci-Diodato: canzone interpretata in modo molto accademico che grazie a Roy Paci e alla forza della voce del pugliese Diodato riesce a sorprendere sufficientemente. Voto 6.5

Nina Zilli: meravigliosa come sempre nella sua luminosa presenza scenica, così come per Noemi, manca un appuntamento importante per la sua consacrazione per una delle future signore della musica italiana. Canzone troppo classic-sanremese per la Zilli che potrebbe entrare nella storia della musica mondiale se solo ci fossero degli autori che scrivessero canzoni per una voce meravigliosa e internazionale come la sua. Voto 2

Renzo Rubino: Re Rubino è tornato con la sua poesia e la sua grande energia che riesce a rapire letteralmente chi lo ascolta. L’erede di Domenico Modugno potrebbe essere lui. Voto 8

Avitabile – Servillo: sangue, passione e amore in una meravigliosa canzone nata da chi porta la voce del Sud. Voto 9

Salvatore Imperio

Salvatore Imperio, nato a Foggia il 14 Luglio 1982, appassionato di musica, Digital Journalism e social media. Blogger, fonda il sito di informazione dedicato esclusivamente alla musica indipendente “MIE Musica Italiana Emergente” in cui, insieme ad altri appassionati e ricercatori di musica, si occupa di raccontare e informare del vero fermento che la musica italiana sta vivendo. “La musica mi ha già salvato più di una volta e io non posso che raccontarla alla gente” questa è la visione che Salvatore Imperio ha in mente perché “non si può vivere di tormentoni e canzoni che non dicono niente”. Diplomato in Informatica, è iscritto al corso “Culture digitali e della comunicazione” del Dipartimento di Scienze Sociali dell’Università Federico II di Napoli.

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