Quattro ragazzi con la passione del rock hanno reso omaggio a una sonda spaziale che qualche anno fa ci ha fatto sognare: la sonda è la Schiaparelli.

Molti ricorderanno quel Novembre del 2016 in cui il sogno dell’uomo arrivò a un soffio dal realizzarsi atterrando su Marte.
Quella sonda dell’ESA, Agenzia Spaziale Europea, era uno dei componenti della missione ExoMars che, visto lo schianto, subì un ritardo.

In quel Novembre 2016, i componenti di questa band del bassanese rimasero colpiti da questa vicenda e  scrissero una canzone. Di questa canzone, contenuta nel loro EP intitolato “Brexit”, è stato pubblicato il videoclip nell’anniversario dello “schianto” , di cui raccomando la visione.

In questo EP ci sono canzoni in italiano e in inglese molto interessanti e la band riesce a non deludere mai, in entrambe le lingue.
Riesce ad alternare al meglio l’italiano e l’inglese e nel brano dedicato a Schiaparelli potrete ascoltare un tipo di rock che difficilmente riuscirete a ritrovare oggi. La voce di Massimo Lucchetta  mi ha colpito in modo particolare per la serenità che trasmette.


Il videoclip ufficiale di “Schiaparelli (…schianto su Marte?)”

La musica e la spensieratezza

I ragazzi amano il rock e lo fanno ben ascoltare nelle canzoni che hanno pubblicato in Brexit e, ironicamente, si etichettano come “band toy rock”.

Personalmente penso che la band si sia etichettata così perché vive in loro ancora l’essenza del gioco nella musica, in una realtà che purtroppo si prende troppo sul serio, anche in un settore in cui dovrebbe essere arte pura, libera e spensierata.

Questo “toy” mi ricorda un chitarrista che partecipò all’album di Caparezza, che corrisponde al nome di Bip Gismondi, che una volta mi disse di non dimenticare che traducendo dall’inglese all’italiano la parola “play” possiamo trovare la corrispondenza in due verbi italiani: “suonare” e “giocare”.

Se con questa etichetta, gli In3pido vogliono comunicare che la musica deve portare spensieratezza sia in chi la fa che in chi la ascolta, non posso che sposare in pieno la causa.

Penso che una band come quella degli In3pido meriti molto di più rispetto a chi ha una visione della musica considerandola esclusivamente come prodotto.
Fortunatamente non sono il solo a pensare che la musica vada rispettata e supportata specie quando chi la fa non è sotto le luci dei riflettori dei media e fa tanti sacrifici per portare una ventata d’aria fresca in questo mondo meraviglioso.