I soccorritori che scavano a mani nude rischiando la vita

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Molti hanno le mani fasciate. Hanno scavato a mani nude per ore subito dopo il sisma per salvare vite prima che arrivassero i soccorsi.
Non ricordo un solo volto dei soccorritori. Li ho sempre visti di schiena arrampicarsi sulle macerie. Lasciare macerie dopo averle scandagliate da cima a fondo e recuperato corpi. In bilico e a rischio di morire ad ogni scossa di assestamento. Continuo a vedere le loro schiene. E sarà così fino a quando non finiranno di scavare ogni remoto anfratto di un palazzo collassato per provare a salvare ancora vite o per dare un corpo a chi ha da piangere un affetto strappato. Questi sono i soccorritori. Tutti. Vigili del fuoco, carabinieri, finanzieri, uomini e donne del corpo forestale o della Marina militare, vigili urbani… Tutti.

Paolo Chiariello

Sono Paolo Chiariello, ho 40 anni, faccio il giornalista a Sky tg24 dopo aver lavorato a Panorama, in Rai, al Roma e in altri giornali. Sono nato a Sant'Antimo, in provincia di Napoli, dove ancora ho parenti e amici ma dove manco da 20 anni. Il mio sogno è restare al Sud e smetterla di parlare e scrivere di Nord e Sud ma di Italia, del Belpaese che i nonni ci hanno consegnato e che noi abbiamo stuprato, devastato, inquinato e svenduto.

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