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“Il Molise una regione da amare” : presentazione in Castel del Giudice della Guida la Repubblica

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Castel del Giudice ospita la presentazione della guida la Repubblica dedicata al Molise in un’ occasione che vuole rimarcare quanto di specifico e di propositivo il territorio custodisce ed offre. Il paese, che condensa in sé un interessante progetto di crescita  in linea con la custodia del passato reinterpretato nel contemporaneo con sguardo al futuro, accoglierà questo evento nella Sala convegni di Borgo Tufi il 21 dicembre dalle ore diciassette e trenta.

Nel titolo dell’introduzione di Giuseppe Cerasa, direttore delle Guide  la Repubblica”, si potrebbe trovare la chiave di lettura per entrare in questo lavoro dedicato al Molise e nella dimensione consona per iniziare a conoscere una regione che ancora rimane nascosta ai più. “Ecco il Molise una regione da amare” la considerazione efficace ed essenziale che apre il viaggio in Molise in un territorio “che non ti aspetti”. E sì perché il Molise sa sorprendere e si fa conoscere e quindi anche amare per una sorta di empatia che scatta con chi vi arriva con la disposizione giusta, quella che ne capta i messaggi evidenti e immateriali e quindi si mette in sintonia.

Castel del Giudice, d’altra parte, ne interpreta di sicuro l’essenza stessa nei suoi paesaggi  e nel suo rinnovato e innovativo proporsi con iniziative locali, regionali, nazionali. Con la partecipazione del presidente del Consiglio regionale Vincenzo Cotugno, del presidente della Camera di commercio Paolo Spina, del sindaco Lino Gentile, gli interventi di Giuseppe Cerasa, direttore delle Guide la Repubblica, di Giovanni Germano presidente dell’ Associazione culturale La Terra e di Cammina, Molise! e di chi scrive, la serata  prevede  intermezzi artistici con le performance dell’attore Maurizio Santilli, dello zampognista Christian di Fiore e dell’attrice Chiara Iannaccone  in tono con l’occasione che condensa in sé proposte culturali, turistiche, di sviluppo economico.

Partecipano all’evento anche la Condotta Slow food di Castel del Giudice Alto Molise, la Proloco di Castel del Giudice e l’Albergo diffuso Borgotufi con la collaborazione di Campi Valerio, Caseificio Di Nucci, Confetti Papa, Marinelli Pontificia fonderia di campane, Melise  bio-azienda agricola di Castel del Giudice e Sciccherie Home and living.

La scoperta del Molise nella guida inizia dai tratturi e lo fa in maniera azzeccata – si direbbe in Molise – proprio perché comincia il viaggio partendo da quelli che vengono definiti i giganti verdi se si pensa che raggiungono anche i 111,6 metri di larghezza, o anche le autostrade d’erba,  sono i percorsi  di epoca pre-romana  che attraversano i territori abruzzesi, molisani, pugliesi per il “rito antico della transumanza” ( Castel del Giudice aveva funzione di statio lungo il tragitto delle genti e delle greggi transumanti). Le bellezze paesaggistiche di una natura il più possibile custodita e amata nella sua essenza incontaminata  come pure la realtà dei borghi e delle aziende attive sul territorio fanno parte delle peculiarità di tanti paesi molisani presenti nella pubblicazione targata la Repubblica. Il tempo in Molise, come scrive Cerasa, è coniugato con  la lentezza vista come valore aggiunto e viene scandito contando i secondi e non passando direttamente alle ore. Con la guida in mano, seguendo il personale senso del cammino si può viaggiare – preferibilmente a passo lento – in questo luogo che poi sa trovare un suo posto nel ricordo e nel desiderio di tornarvi per continuare discorsi fatti di alfabeti interiori, magari iniziando proprio dal paese ospitante la presentazione e dal Borgo detto tufi dalla pietra di colorazione ocra.

Maria Stella Rossi

Giornalista e scrittrice con attenzione costante per la storia, i saperi della tradizione e quelli artistici della sua regione, il Molise, nella quale ha scelto di restare, vive in un borgo, Cerro al Volturno, paese a ridosso del Volturno, con castello turrito del XV sec. Autrice di volumi dal carattere storico-artistico quali Il Tombolo nel cuore di Isernia, libro che traccia attraverso l’oralità e le memorie locali la storia di un’arte manuale arrivata ad Isernia nel XV secolo; Le benedettine di San Vincenzo al Volturno( incentrato sulle figure umane, spirituali e culturali delle monache benedettine americane che hanno rifondato il cenobio dell’VIII sec.); Fornelli tra storia e tradizione; Parole canzoni preghiere ed altro in dialetto fornellese con cd di antichi canti e preghiere di fine Ottocento; ha contribuito alla scrittura delle guide turistico- culturali: Scapoli e il Museo della zampogna; Agnone e l’Alto Molise; Il tombolo di Isernia, una suggestione dal passato. Ha realizzato ( in collaborazione ) il Museo civico del Tombolo di Isernia; ha pubblicato la raccolta di racconti Guasti, il volume Alla corte di Valentino ( con Sebastiano Di Rienzo, sarto del noto stilista); scrive per la rivista D’Abruzzo, periodico di turismo- cultura- ambiente, per la rivista Il Ponte Italo-americano che si pubblica negli USA, per il giornale Il Quotidiano del Molise, per i magazine CriticArt e Enneti notizie teatrali e di cultura, per i giornali on line ecodelmolise, gambatesaweb, colibrimagazine, altosannio, teleaesse. Ha vinto il premio speciale di Giornalismo culturale nel 2004. Si interessa di critica d’arte e di cura di cataloghi d’arte. E’ stata nominata dalla Rete Italiana di Cultura popolare ( Torino), Cercatore di Tracce; è ideatrice, organizzatrice e promotrice di convegni, presentazioni e del premio letterario nazionale ( in collaborazione) L’Iguana- Castello di Prata Sannita –CE; ha ideato e realizzato dvd dal carattere artistico; componente di associazioni culturali per la valorizzazione e la diffusione della cultura locale e nazionale.

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