Il ristorante sociale gestito dai disabili. A Brindisi

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Per ora solo una riuscita e apprezzata cena di prova, ma fra poco, XFood, il ristorante sociale a km zero, gestito anche da ragazzi disabili, entrerà in funzione a pieno regime.

Cinquanta coperti nel periodo invernale e circa 100 d’estate, quando si potrà sfruttare anche lo spazio esterno, e una cucina caratterizzata da cibo di stagione che arriva da una filiera corta.

Tavoli, sedie e piatti saranno tutti differenti tra loro, perché la diversità è un valore aggiunto e non una disomogeneità.

Ma i più speciali sono loro, i componenti dello staff: 32 persone diversamente abili, provenienti dalle zone limitrofe, che cucineranno, accoglieranno i clienti e serviranno ai tavoli, con grande impegno e professionalità, come hanno già dimostrato di saper fare nel primo giorno del test.

Al momento si stanno prendendo cura anche dell’orto, i cui prodotti saranno usati come ingredienti per la preparazione dei gustosi e genuini piatti da inserire nel menù.

Tutto questo avviene nelle vecchie stalle del centro culturale ExFadda di San Vito dei Normanni (Brindisi), dove sta per aprire il primo ristorante sociale pugliese in cui uomini e donne disabili imparano un mestiere e lo mettono in pratica in un contesto lavorativo reale, tra i fornelli e tavole imbandite, coltivando un orto sinergico e socializzando con clienti e colleghi.

Un progetto di inclusione e innovazione sociale nato grazie al recupero degli ambienti dell’ex stabilimento enologico.

Intanto, la prima cena è stata già un successo, un momento importante per finanziare il progetto. Sciolta la tensione iniziale, tutto è filato liscio come l’olio.

Il prezzo è stato deciso dagli stessi partecipanti che hanno avuto l’occasione di valutare il valore gastronomico e sociale delle pietanze.

Durante la serata i fortunati ospiti – i posti erano limitati – hanno potuto visitare il cantiere ancora in corso e conoscere le maestranze, i partner e tutti i protagonisti di questa ambiziosa iniziativa.

Attraverso questo progetto – spiegano gli autori di ExFadda e Consorzio Nuvola si intende promuovere un percorso integrato di orientamento, formazione, accompagnamento e job coaching mirato finalizzato all’inserimento lavorativo e territoriale di persone diversamente abili nell’ambito delle attività di orticoltura e ristorazione a km zero”. Il test per ora è ben riuscito, e i promotori  sintetizzano sostenendo che è stato bello, vero e emozionante. Ci siamo messi alla prova, rischiando qualche cosa, ma il passo più lungo della gamba, a volte, allunga la gamba“. Ora è solo tempo di avviare l’attività.

Chiunque potrà sostenere XFood, attraverso una donazione online su ilmiodono.it. “Con poche decine di euro – affermano da ExFaddaaiutateci a realizzare il nostro sogno e date un’opportunità ad un’occasione unica – concludono –  di sperimentazione sociale“.

One comment

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    Fabio

    9 Marzo 2014 - 10:02

    a Milano c’e’ da tempo in via Selvanesco …..Adesso hanno approntato un forno che fa pane e il maggior cliente è IKEA per i suoi ristoranti….

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