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La carta in rete, così possiamo salvare l’editoria

Ieri a Lecco si è tenuta la presentazione di DigitaLecco, il primo progetto in Italia che risponde all’adeguamento voluto dalla nuova normativa sull’informatizzazione delle edicole a partire da gennaio 2014. Il convegno a cui ho preso parte si intitolava ‘La carta in rete – Condivisione innovativa, innovazione condivisa: il nuovo concetto di filiera’. Durante lo stesso ho avuto modo di sottolineare che l’Editoria italiana deve munirsi di un progetto, di un piano industriale di sviluppo che deve riguardare anche chi distribuisce e gli edicolanti, come si sta giustamente facendo a Lecco.

La rete delle edicole italiane è un patrimonio del nostro Paese. Non tutelarle metterebbe a rischio, oltre a molti posti di lavoro, la libertà e la pluralità dell’informazione. Ma agli edicolanti dico: il calo delle vendite del cartaceo è un processo inarrestabile, come l’evoluzione verso il digitale. Si può e si deve con altri strumenti sostenere la rete delle edicole. Il governo ha previsto le prime misure oggetto di intesa con la categoria che saranno adottate in tempi brevi.

Per questo, ritengo che DigitaLecco sia un progetto importante che ricalca la strategia fin qui adottata dal governo, cioè il coinvolgimento dell’intera filiera come risposta alla grave crisi del settore.

Si tratta di progetto comunicativo avviato da editori, distributori ed edicolanti con il supporto della Camera di commercio e degli enti locali, che vede l’installazione di monitor in punti strategici della città per la divulgazione di informazioni di pubblica utilità e la promozione di eventi e iniziative culturali legate al territorio, implementati oggi con un totem in tutte le edicole con il palinsesto DigitaLecco, il wi-fi gratuito e il coupon bluetooth, che permetteranno al lettore di conoscere le promozioni editoriali.

Il progetto racchiude tutto quanto è contenuto nella normativa: tracciabilità delle vendite e delle rese tramite il protocollo Inforiv che collega editori, distributori ed edicole; un lettore per il sistema di pagamento veloce; un monitor digitale collegato online alle testate editoriali locali che così possono aggiornare, in tempo reale, le notizie e anticipare i temi sul giornale in uscita il giorno seguente.

Questo appuntamento costituisce per il governo un momento importante: al contrario di quanto spesso accade, cioè che l’amministrazione centrale predispone un modello e poi lo cala sul territorio, questa volta la nostra intenzione è provare a prendere le buone pratiche che esistono sul territorio, come questa di Lecco, per elevarle, verificandole, implementandole e nel caso arricchendole, al livello nazionale.


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